La Giunta Comunale di Fiumicino, guidata dal Sindaco Mario Baccini, ha approvato una delibera fondamentale per regolare in modo chiaro e definitivo la situazione delle concessioni demaniali marittime ad uso abitativo. Si tratta di una decisione importante, che segna una una svolta dopo anni d’incertezze e interventi disorganici.
Il comune di Fiumicino approva una delibera che mette ordine in oltre 450 situazioni irregolari, tra proroghe selettive e bandi pubblici
La questione delle case costruite su suolo demaniale ha coinvolto più di 450 immobili, prevalentemente abitazioni private, senza una regolamentazione organica.
La precedente amministrazione aveva prorogato automaticamente tutte le concessioni fino al 2033, ma questa decisione è stata ritenuta illegittima da successive pronunce degli organi di giustizia amministrativa e dell’Agenzia del Demanio, che hanno chiarito come le concessioni già scadute non potessero essere automaticamente estese.
Pertanto, verrà disapplicata la delibera n. 101/2023, e il processo di riassegnazione delle concessioni demaniali ad uso abitativo verrà fatto seguendo procedure pubbliche, introducendo criteri preferenziali a vantaggio dei soggetti già concessionari che abbiano perso senza colpa il loro status, favorendo anche le persone che si trovano in situazioni di disagio socio-economico, senza nessuna alternativa abitativa.
Alla luce di questa situazione, l’Amministrazione del sindaco Mario Baccini ha ritenuto indispensabile intervenire con un atto di indirizzo chiaro, per migliorare questa situazione.
La delibera approvata prevede una proroga selettiva delle concessioni valide fino al 31 dicembre 2013 (o successivamente), garantendo una continuità abitativa alle famiglie che si trovano in regola con la documentazione o che hanno avuto titoli validi fino a un periodo relativamente recente.
Ad oggi, il Comune di Fiumicino gestisce oltre 450 fascicoli relativi a immobili edificati su suolo demaniale, utilizzati principalmente come abitazioni da cittadini privati.
Di questi, 339 risultano essere concessioni scadute, mentre 118 riguardano occupazioni abusivi.
Per le occupazioni più risalenti, il Comune procederà con gare pubbliche per la riassegnazione degli spazi, in modo da garantire trasparenza, legalità e parità di accesso. Tali procedure saranno condotte previa verifica della regolarità urbanistico-edilizia degli immobili interessati.


















