Terrore in comune: sindaco aggredito e minacciato in piena giunta ha un malore

Blitz dei Carabinieri in comune per bloccare l'uomo in preda ad un raptus: il gesto disperato che ha provocato un malore al primo cittadino

Sullo sfondo il palazzo del comune

Ha fatto irruzione durante una riunione di giunta, l’uomo di 40 anni che aveva come obiettivo raggiungere e aggredire verbalmente il primo cittadino. La vittima, Pierluigi Sanna sindaco di Colleferro sotto shock, ha avuto poco dopo un malore ed è stato trasportato in ospedale.

Blitz dei Carabinieri in comune per bloccare l’uomo in preda ad un raptus: il gesto disperato che ha provocato un malore al primo cittadino

I fatti, resi noti in queste ore, sono avvenuti lo scorso mercoledì durante una riunione della giunta comunale, bruscamente interrotta da questo evento imprevisto e dalle conseguenze critiche per il sindaco del comune, che è anche vicesindaco della Città Metropolitana di Roma.

Secondo la ricostruzione delle Forze dell’Ordine, l’uomo in preda ad un raptus di follia, che ha fatto irruzione nella sala gettando nel caos i presenti ha circa 40 anni.

Una volta avventatosi contro Sanna, avrebbe iniziato a discutere animatamente fino ad assumere  toni aggressivi e minacciosi, con i quali ha inveito contro il primo cittadino per circa venti minuti, in un’escalation di tensione che ha lasciato senza parole i membri della giunta.

La denuncia e le accuse

La situazione diventata insostenibile, ha a quel punto richiesto l’intervento delle forze dell’ordine con l’arrivo sul posto dei carabinieri che hanno riportato il soggetto alla calma per poi prenderlo in consegna.

L’uomo è stato immediatamente portato in caserma per accertamenti, dove le sue azioni hanno avuto conseguenze legali. La denuncia è scattata con accuse pesanti per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio, atti dei quali dovrà ora rispondere, che non sono stati considerati un semplice alterco, ma una vera e propria aggressione che ha violato l’integrità e il decoro di un’istituzione pubblica.

Le ragioni del gesto disperato e le conseguenze per il Sindaco

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore avrebbe fatto irruzione durante i lavori per rivendicare questioni legate alla sua situazione abitativa, uno “sfogo” sfociato in un’improvviso violenza verbale, perché, sembra, si sentiva inascoltato e ha cercato un confronto diretto con il sindaco, superando ogni limite civile e legale.

L’impatto sul sindaco Sanna è stato notevole. Dopo l’aggressione verbale e la forte tensione, il primo cittadino ha infatti accusato un malore ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. I medici lo hanno sottoposto a esami e lo hanno dimesso con una prognosi di sei giorni, un segno della gravità dell’accaduto e dello stress subito.

L’episodio ha sollevato un’ondata di solidarietà nei confronti del sindaco e ha riaccendendo in queste ore, il dibattito sulla sicurezza delle figure istituzionali e sulla gestione delle problematiche sociali che, a volte, possono sfociare in gesti estremi e violenti.