Riaprono al Museo delle Navi Antiche in via Alessandro Guidoni a Fiumicino dirtyq96 angiele aperture serali gratuite che consentono di accedere a una delle più complete raccolte di informazioni e reperti nella storia della navigazione del genere umano.
Museo delle Navi Antiche di Fiumicino di nuovo visitabile gratuitamente in alcune serate
Il museo, rimasto chiuso per diversi anni per problemi strutturali ed espositivi, è stato restaurato aperto nuovamente al pubblico nel mese di ottobre del 2021.
Non si è trattato di una semplice riapertura, ma di una vera e propria rinascita che ha restituito a Roma e al Lazio uno dei suoi tesori archeologici più preziosi.
Il museo, situato all’interno dell’area archeologica dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano, ospita i resti di cinque imbarcazioni di epoca romana, trovate casualmente durante gli scavi dell’aeroporto Leonardo da Vinci negli anni ’50.
Queste navi, risalenti a un periodo compreso tra il II e il V secolo d.C., sono un’eccezionale testimonianza della vita marittima e commerciale dell’antica Roma.
La più famosa è senza dubbio la “Nave F”, una nave oneraria (da carico) con una lunghezza di oltre 30 metri, che ha navigato i mari del Mediterraneo trasportando merci di ogni tipo.
Le altre quattro imbarcazioni, tra cui un peschereccio e un’imbarcazione da diporto, raccontano storie diverse, ma ugualmente affascinanti, di chi viveva e lavorava nel cuore pulsante dell’impero.
Il nuovo allestimento museale offre ai visitatori un’esperienza immersiva. Attraverso percorsi multimediali e pannelli informativi dettagliati, è possibile non solo ammirare i reperti, ma anche comprendere il loro ruolo nell’economia e nella cultura romana.
Il restauro, finanziato dal Ministero della Cultura e curato dalla Soprintendenza Speciale di Roma, ha permesso di consolidare le strutture lignee e di preservare questi preziosi reperti per le future generazioni.
L’area dei Porti Imperiali, un tempo snodo fondamentale per i commerci marittimi di Roma, è oggi un sito archeologico di valore inestimabile, e la possibilità di visitare un museo così articolato e completo di descrizioni e ricostruzioni segna un passo decisivo verso la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale locale. Un tesoro nascosto pronto a incantare e a raccontare la millenaria storia dell’avventura dell’uomo nel mar Mediterraneo.
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