West Nile nel Lazio, l’escalation di casi con oltre 20 nuove infezioni in soli quattro giorni

Le zone più colpite della provincia di Roma negli ultimi giorni, i sintomi dei nuovi pazienti con il West Nile e le forme più gravi

I dati aggiornati ad oggi lunedì 18 agosto 2025 dal laboratorio di Virologia dell’Istituto Lazzaro Spallanzani, certificano un’allarmante escalation di casi di West Nile nel Lazio.

Le zone più colpite della provincia di Roma negli ultimi giorni, i sintomi dei nuovi pazienti con il West Nile e le forme più gravi

Nelle ultime 72 ore sono stati confermati 21 nuovi contagi, portando il totale delle infezioni accertate dall’inizio dell’anno a 174. La maggior parte di queste nuove positività sono state rilevate con sintomi febbrili, mentre 5 pazienti hanno sviluppato una sindrome neurologica, la forma più grave della malattia.

Il virus, trasmesso principalmente dalle zanzare, sta colpendo diverse aree, con focolai accertati in numerose città.

La geografia dei focolai

I nuovi casi si sono diffusi in diverse aree del Lazio, confermando una presenza capillare del virus. Le località più colpite negli ultimi giorni includono Aprilia, Ardea, Cassino, Castrocielo, Cisterna di Latina, Genzano di Roma, Latina, Pontinia, Sabaudia e Sezze.

A questo si aggiungono anche casi accertati in altre regioni, come Carpinone in provincia di Isernia e Sessa Aurunca in provincia di Caserta, a riprova della mobilità del virus.

Con i 174 casi totali registrati quest’anno, la provincia di Latina si conferma come l’area più colpita, con ben 155 infezioni, seguita da Roma 6 con 10 casi e Frosinone con 5.

Il bilancio della situazione sanitaria

La diffusione del virus West Nile sta avendo un impatto significativo sulla salute pubblica. Attualmente, 43 pazienti sono ricoverati in reparti ordinari, mentre 4 si trovano in terapia intensiva, a testimonianza della gravità di alcune forme della malattia.

La buona notizia è che 29 persone sono state dimesse e 88 sono in condizioni stabili presso le proprie abitazioni.

Tuttavia, il bilancio si aggrava con l’ufficializzazione di 10 decessi, un dato che sottolinea la pericolosità del virus, specialmente per le categorie più fragili della popolazione. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione, ribadendo l’importanza delle misure preventive contro le punture di zanzara.