Alla guida col telefonino in mano? Attenzione a multe e ritiro di patenti. Lo sanno bene sette automobilisti pizzicati l’altra notte a Roma mentre chiacchieravano al volante via smartphone. Le sospensioni sono scattate durante un servizio straordinario di controllo del territorio messo in campo dai carabinieri della Compagnia di Roma Cassia nelle zone di La Storta, Prima Porta, Casalotti e Formello.
Stretta sulla guida distratta: i telefonini al volante costano caro. Patente sospesa per chi infrange la nuova legge
A partire dal dicembre 2024, con l’entrata in vigore della nuova riforma del Codice della Strada, le sanzioni per chi guida usando il cellulare sono diventate molto più severe.
Oltre a una multa che può superare i mille euro, è prevista anche la sospensione immediata della patente, che può durare da 7 a 15 giorni, a seconda del punteggio sulla licenza. In caso di recidiva o se l’infrazione causa un incidente, la sospensione può arrivare fino a tre mesi.
I militari, durante i controlli, così hanno ritirato le patenti a sette conducenti colti sul fatto con il telefono in mano, in violazione delle nuove disposizioni. Una misura necessaria, considerato che la distrazione alla guida — spesso legata all’uso del cellulare — è una delle principali cause di incidenti stradali.
Oltre a queste infrazioni, nell’ambito della stessa operazione, altri sette automobilisti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza, anche in questo caso con ritiro della patente. Complessivamente sono state controllate 310 persone e 200 veicoli.
I Carabinieri hanno anche denunciato 23 persone, sanzionato 19 soggetti per varie violazioni e segnalato alla Prefettura 20 individui per uso personale di sostanze stupefacenti. Sequestrati circa 47 grammi di droga tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a cinque piante di cannabis.
Tirapugni e katane
Non sono mancati i sequestri di armi improprie: tra queste, sei coltelli, una katana, un tirapugni, un taglierino, due mazze da baseball e una pistola a piombini.
Sul versante economico e della sicurezza alimentare, i militari hanno individuato due esercizi abusivamente allacciati alla rete elettrica pubblica, causando un danno stimato di oltre 100mila euro.
Inoltre, con l’ausilio del NAS e dell’ASL Roma 1, sono state elevate multe per carenze igienico-sanitarie e violazioni delle norme HACCP per un totale di 5.000 euro.


















