Agivano in silenzio, con precisione e metodo. Avevano solo un tubetto di colla, un cacciavite e due cellulari. Tanto bastava per mettere a segno l’ennesimo furto. Ma questa volta, due ladri di appartamento della cosiddetta banda della colla sono stati sorpresi sul fatto dai carabinieri, mentre tentavano di forzare la porta di un appartamento al Nuovo Salario, in via Luigi Chiala.
Inserivano la colla nelle serrature per capire se gli appartamenti fossero vuoti: arrestati due stranieri senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine
I due ladri – georgiani di 29 e 40 anni – sono risultati subito già noti alle forze dell’ordine per reati simili.
Specializzati nei furti in appartamento, usavano un sistema tanto semplice quanto ingegnoso: inserire della colla nella serratura di un’abitazione e tornare dopo uno o due giorni. Se il sigillo era ancora intatto, significava che i proprietari erano via – quindi via libera per il colpo.
In tasca colla e cacciavite

Ma qualcosa è andato storto. Alcuni residenti hanno notato movimenti sospetti e segnalato la presenza dei due uomini. I militari li hanno intercettati mentre erano ancora nel palazzo. Durante la perquisizione sono saltati fuori gli “attrezzi del mestiere”, e non ci sono stati dubbi.
Arrestati e condotti a piazzale Clodio, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Entrambi risultano senza fissa dimora e con precedenti specifici. Ora si indaga per capire se siano responsabili di altri furti simili avvenuti di recente nella Capitale.


















