Il pubblico ministero Lorenzo Del Giudice ha richiesto il rinvio a giudizio per Francesco Cabras, il carabiniere fuori servizio, alla guida con un tasso alcolico quattro volte superiore al limite, che alla fine del 2024, investì tre agenti della Polizia Locale in servizio. A seguito del grave incidente, uno di loro, Daniele Virgili di 24 anni, subì l’amputazione di una gamba.
Decisa la data dell’udienza preliminare, che stabilirà se il carabiniere accusato di lesioni gravissime, dovrà affrontare un processo
I fatti risalgono al 6 novembre dello scorso anno, quando tre agenti del gruppo Tiburtino della Polizia Locale di Roma Capitale stavano effettuando i rilievi su via Tiburtina a seguito di un incidente.
I segnali stradali indicavano di rallentare e spostarsi di carreggiata per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza. Nonostante ciò, una Toyota Yaris guidata da Francesco Cabras, un carabiniere del Ros fuori servizio, li ha ignorati travolgendo gli operanti.
L’uomo, all’epoca 47enne, secondo i riscontri dei test di rito, stava percorrendo l’arteria con un tasso alcolico quattro volte superiore ai limiti consentiti dalla legge e una velocità che in base ai riscontri, era di almeno 20 km superiore al limite consentito e nella corsia non sicura per i rilievi del sinistro che era in corso.
Le conseguenze e l’arroganza dell’indagato
L’impatto fu devastante per gli agenti. Due di loro riportarono varie lesioni fortunatamente non gravi, mentre le condizioni del terzo ferito, il giovanissimo agente Daniele Virgili, entrato da poco nel Copro erano apparse subito critiche, con fratture al ginocchio, al femore, alla tibia, al perone e alla caviglia. Lesioni talmente gravi da costringere i medici ad amputargli la gamba destra, e intervenire più volte sulla sinistra per salvargliela.
Mentre sul volto di Cabras fermato e portato in ospedale per i test tossicologici di rito, nemmeno un ombra di pentimento per i fatti appena accaduti, e al contrario, avrebbe mostrato un atteggiamento arrogante con esternazioni che sono state raccolte in una relazione dei vigili urbani e che ora sono parte delle prove a suo carico.
Il processo e le accuse
Il pubblico ministero Lorenzo Del Giudice ha chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo, accusato di lesioni gravissime, e che è stato sospeso dal suo incarico fin da subito dopo l’incidente.
L’udienza preliminare, che stabilirà se l’imputato dovrà affrontare un processo, è stata fissata per il 5 novembre di quest’anno a quasi un anno dai tragici fatti che hanno segnato per sempre la vita di Daniele Virgili. La sua famiglia, assistita dall’avvocato Roberto Afeltra, attende che la giustizia faccia il suo corso.


















