È accaduto questa mattina, 5 agosto 2025, all’interno di un ufficio postale di Anzio: un uomo di 66 anni, cittadino italiano già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Lavinio per possesso e utilizzo di documenti falsi, con i quali tentava di attivare una Poste Pay.
A scoprire l’inganno, i carabinieri di Lavinio, allertati dalla direttrice dell’ufficio postale: l’uomo, aveva esibito una carta d’identità contraffatta per attivare una Poste Pay
L’intervento è scattato grazie alla segnalazione tempestiva della direttrice dell’ufficio postale, che ha notato anomalie evidenti nella carta d’identità esibita dall’uomo nel tentativo di attivare una carta PostePay. Insospettita dalla qualità del documento e dal comportamento del soggetto, ha immediatamente contattato il numero unico di emergenza 112, chiedendo l’intervento dei militari.
I Carabinieri, giunti in pochi minuti, hanno avviato gli accertamenti sul posto. La verifica ha confermato che il documento era falso e riportava generalità di un’altra persona. L’uomo, inoltre, è risultato recidivo, con precedenti per reati dello stesso tipo. La carta d’identità contraffatta è stata posta sotto sequestro.
Al termine delle formalità di rito, il 66enne è stato trasferito presso le camere di sicurezza della caserma, dove è stato trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
In giornata, è stato accompagnato davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) per il rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto, ritenendo corretto l’operato dei Carabinieri.
Fondamentale, in questa vicenda, si è rivelata la collaborazione tra il personale dell’ufficio postale e le forze dell’ordine, che ha impedito il completamento di un’operazione fraudolenta che avrebbe potuto danneggiare ignari cittadini.
Come previsto dalla legge, in questi casi ricordiamo sempre che, nonostante l’arresto e la gravità degli indizi a carico dell’indagato, l’uomo deve considerarsi innocente fino a sentenza definitiva e fino alla conclusione di tutti i gradi del processo.
Ci si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, con l’obiettivo di chiarire l’intero contesto e verificare eventuali responsabilità ulteriori o collegamenti con episodi simili.


















