Centinaia di controlli dei carabinieri a Ostia per il Giubileo dei Giovani che si concluderà questo fine settimana nella zona di Tor Vergata.
Centinaia di controlli dei carabinieri a Ostia per la prevenzione dei reati a tutela del Giubileo di Giovani
Numerose le denunce sporte dai militari dell’Arma per diverse tipologie di reato nei confronti di alcuni dei giovani caduti nella rete dei posti di blocco organizzata nelle ultime ore sul litorale romano e il suo entroterra.

I militari della Sezione Radiomobile del Lido di Roma hanno segnalato all’autorità giudiziaria un cittadino 25enne originario del del Marocco per porto di armi od oggetti atti ad offendere, trovato in possesso di un coltello, mentre una pattuglia proveniente dalla stazione di Acilia ha denunciato un 19enne che aveva con sé alcune dosi di hashish e contanti per 2175 euro ritenuti provento di un’attività illecita di spaccio.

Ulteriori posti di controllo sono stati predisposti anche a Fregene, località situata nel comune di Fiumicino, dove 4 persone, tutte trovate alla guida di veicoli con un tasso di alcol nel sangue superiore al massimo consentito, sono state deferite.

Complessivamente, nel corso delle attività di presidio sul territorio sono state identificate 396 persone, controllati 182 veicoli ed elevate contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di 8312 euro.

Misure che si inseriscono nella cornice delle operazioni di prevenzione di attività illegali e di degrado urbano predisposte dal prefetto Lamberto Giannini nell’ambito degli eventi legati al Giubileo dei Giovani.

Una fase particolarmente delicata per la città di Roma e i suoi quartieri, inclusi quelli situati nella zona costiera, per la presenza di numerosi pellegrini a tutela dei quali sono stati attivati presidi nelle zone in cui si è registrato un maggior afflusso di turisti e lungo le direttrici più utilizzate dai fedeli per raggiungere i luoghi in cui si terranno gli eventi religiosi di questa fase dell’Anno Santo.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, tratta in arresto, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza definitiva di condanna nei suoi confronti.

















