Il coccodrillo avvistato a Ladispoli è un giocattolo? La verità sul caso virale

Per giorni la notizia di un coccodrillo a Ladipoli ha tenuto tutti con il fiato sospeso, tra panico e satira sui social. Alla fine era solo un giocattolo di plastica? 

Foto Canaledieci.it

La psicosi pare rientrata, e con essa la “caccia” al presunto coccodrillo che da giorni tiene in ansia – e in ilarità – la cittadina di Ladispoli, a due passi da Roma. A smontare il caso è il naturalista e divulgatore scientifico Andrea Bonifazi, le cui dichiarazioni gettano luce sulla vera natura del misterioso rettile.

Per giorni la notizia di un coccodrillo a Ladipoli ha tenuto tutti con il fiato sospeso, tra panico e satira sui social. Alla fine era solo un giocattolo di plastica?

Quel coccodrillo avvisato sarebbe nientepopodimenoche un banalissimo giocattolo di gomma. “Credo sia doveroso specificare che quello in foto è un banalissimo giocattolo di gomma. Peraltro fatto anche decisamente male, di quelli che si comprano a 1 euro, solitamente osservabili nei bazar gestiti da asiatici, tra il reparto di cibo per cani e quello dei detersivi. Non create allarmismo, per favore”, ha scritto sui social Bonifazi, chiarendo immediatamente la situazione.

Le sue parole non lascerebbero spazio a dubbi e sulla pagina social di divulgazione scientifica “Scienze Naturali” ha aggiunto: Scambiarlo per qualcosa di reale significa non aver mai visto un documentario o una foto di un animale reale, mentre spacciarlo per vero significa compiere un reato di procurato allarme”. 

Una disamina tecnica che spazzerebbe via ogni possibile interpretazione.

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Una foto dall’alto del presunto coccodrillo avvisato a Ladispoli

Dalla bufala virale all’ironia sociale

La vicenda era esplosa a seguito di alcuni video che mostravano un rettile simile a un coccodrillo, nel letto del fiume Sanguinara, lungo – dicevano – tra i 50 e i 70 centimetri, che nelle sembianze – il colore, le movenze, la coda – poteva ricordare un coccodrillo.

Il sindaco Alessandro Grando, pur mettendo le mani avanti sull’eventualità di uno scherzo, aveva avvertito la cittadinanza e allertato le autorità competenti per “accertare i fatti ed eventualmente catturare l’animale”.

 

Polizia, carabinieri, vigili urbani e protezione civile si erano quindi mobilitati, dando il via a ricerche che, come prevedibile, non hanno portato ad alcun risultato.

Nel frattempo, la rete si era scatenata, ma non nel panico. I ladispolani, con il loro spirito vivace, hanno trasformato la presunta emergenza in un’occasione di ironia.

Ladispoli, il sindaco chiarisce: “Nessun caimano nel Sanguinara, era solo un giocattolo”

Il caso è chiuso, come testimoniano le parole del Sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, che il 29 luglio ha derubricato il tutto a scherzo di pessimo gusto, a danno della sicurezza della cittadinanza: “Dopo le doverose verifiche che sono state effettuate – annuncia il sindaco Alessandro Grando – possiamo finalmente confermare che non c’è alcun rettile pericoloso nel fiume Sanguinara.”

La notizia aveva generato preoccupazione tra i cittadini, costringendo le forze dell’ordine a intervenire per escludere ogni rischio.

La risposta da parte del Comune è stata immediata: per tre giorni, l’area interessata è stata monitorata da Polizia Locale, Carabinieri Forestali, Guardia Costiera e Polizia di Stato, con il supporto di droni e telecamere.

“Nonostante fosse una circostanza improbabile – ha sottolineato Grando – le autorità competenti hanno svolto tutti gli accertamenti necessari per escludere qualsiasi rischio potenziale per la cittadinanza.”

Le indagini, tuttavia, hanno portato alla luce una verità ben diversa: non si trattava di un vero caimano, ma di un giocattolo di plastica.

A confermarlo è stata una cittadina di Ladispoli, che ha riferito alle autorità di aver lasciato nel parco giochi adiacente al corso d’acqua un finto rettile, molto simile a quello ritratto nelle immagini circolate online.

“A seguito delle verifiche è emerso quanto segue: una cittadina di Ladispoli ha dichiarato di aver posizionato nel parco giochi adiacente al corso d’acqua un giocattolo, corrispondente alle foto che sono circolate in questi giorni, che qualcuno ha deliberatamente posizionato nel fiume, generando il caos che ne è scaturito”, ha precisato il primo cittadino.

L’episodio è stato già dimenticato, ma non per questo verrà ignorato dall’amministrazione comunale.

Il Comune, infatti, ha annunciato che procederà con una denuncia contro ignoti per procurato allarme, per chiarire eventuali responsabilità e scoraggiare simili comportamenti in futuro.

Precedenti illustri: dal leone allo squalo

Ladispoli non è nuova a questi “avvistamenti” particolari. La città ricorda ancora la fuga di Kimba, il leone scappato da un circo nel 2023, che tenne col fiato sospeso i residenti e accese il dibattito sull’uso degli animali negli spettacoli.

E prima ancora, si sono registrati diversi avvistamenti di squali, come lo squalo volpe di 4 metri impigliato in una rete da pesca.

Questa volta, però, la “novità assoluta” del coccodrillo si sarebbe rivelata essere solo un ingannevole pezzo di plastica.

A valorizzare la tesi del naturalista Bonifazi il fatto che, nonostante le ripetute e costanti ricerche, il presunto pericoloso rettile non sia stato trovato.