Roma celebra i suoi eroi Marco Neri e Francesco D’Onofrio, i due poliziotti rimasti gravemente ustionati dopo aver salvato decine di persone coinvolte nell’esplosione del benzinaio a Villa Gordiani. Il viceispettore del primo nucleo del Reparto Volanti e l’agente di polizia Francesco D’Onofrio sono stati dimessi oggi dopo quasi 20 giorni di ricovero.
Roma celebra gli eroi dell’esplosione del benzinaio: il saluto del Questore Massucci per Marco Neri e Francesco D’Onofrio, dimessi dopo quasi 20 giorni di ricovero
La loro vicenda, fatta di coraggio e abnegazione, si intreccia con le terribili conseguenze di un disastro che il 4 luglio scorso ha sconvolto il quartiere Prenestino-Labicano, con l’esplosione al distributore di benzina in via dei Gordiani. Un morto, nove feriti, danni ingenti e una strage sfiorata sono il bilancio di un evento che ha messo a dura prova la comunità e che ha visto la prontezza di questi uomini in divisa lanciarsi nelle fiamme e salvare tante vite.
Il ritorno a casa degli eroi
Oggi è stato il giorno delle dimissioni per il vice ispettore di polizia Marco Neri e l’agente di polizia Francesco D’Onofrio. Dopo quasi venti giorni di cure intensive, culminate il 9 luglio con un intervento di ricostruzione delle parti del corpo ustionate presso il reparto di chirurgia del policlinico Umberto I, i due poliziotti hanno finalmente lasciato l’ospedale.
Ad accoglierli, non solo l’abbraccio commosso della grande famiglia della Polizia di Stato, ma di tutta la città, desiderosa di festeggiare il loro ritorno e augurare una pronta e completa guarigione.

La Polizia di Stato ha condiviso sui propri canali social ufficiali l’emozionante momento del rientro a casa (video di copertina), sottolineando come, dopo un periodo di recupero e riposo, Marco e Francesco torneranno presto a bordo delle Volanti per garantire la sicurezza e correre in aiuto di chi ha più bisogno.
Il racconto drammatico dall’Ospedale
Marco Neri e Francesco D’Onofrio sono stati due dei nove agenti rimasti feriti nell’esplosione al distributore di benzina in via dei Gordiani e che dopo quesi momenti drammatici avevano raccontato l’inferno che si era scatenato in pochi secondi:
“Ero vicino al punto dell’esplosione, mi sono precipitato insieme ai colleghi e abbiamo subito messo in sicurezza la zona e le persone, tra cui diversi bambini di un centro estivo” – aveva raccontato il viceispettore Marco Neri. Mentre Francesco D’Onofrio aveva raccontato: “Ci siamo catapultati dentro e abbiamo individuato chi mancava all’appello. Li abbiamo caricati sulla nostra auto e portati via. Purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad allontanarci: l’esplosione ci ha investiti”.
La tragedia sfiorata e il sacrificio dei soccorritori
Alle 8:12 del 4 luglio scorso, la centrale operativa aveva ricevuto la terribile segnalazione: un’esplosione devastante ha avvolto un distributore di carburante in via dei Gordiani, generando una densa nube nera e rendendo l’aria irrespirabile nell’area est di Roma. E i due agenti, in servizio rispettivamente a Porta Maggiore e al reparto BetaComo11, si erano subito precipitati sul posto, insieme ad altri colleghi e soccorritori, tra cui Carabinieri e agenti della Polizia Locale, affrontando il caos.
Decine di persone, inclusi numerosi bambini di un centro estivo che sarebbero dovuti entrare pochi minuti dopo al centro estivo di Villa de Sanctis, dovevano essere evacuate. La loro lucidità e il loro coraggio hanno fatto la differenza, evitando una potenziale strage. Un gesto eroico riconosciuto con orgoglio dalla Questura di Roma.
La morte di Claudio Ercoli e gli ingenti danni al Quartiere
La tragedia ha avuto purtroppo anche una vittima: Claudio Ercoli, 67 anni, dipendente dell’area di servizio Eni, gravemente ustionato nell’incendio, è deceduto al Sant’Eugenio.
Segni profondi di questo disastro hanno danneggiato poi l’intero quadrate, non solo nell’area del distributore, ma anche sul quartiere. Fabio Balzani, titolare del centro sportivo adiacente, ha visto vent’anni di lavoro cancellati in pochi minuti. La piscina, cuore dell’estate, è diventata un ricordo. Il centro, che ospita centinaia di bambini e sportivi, ha evitato una strage solo per una tragica coincidenza di orari: “Se fosse successo mezz’ora dopo, ci sarebbero stati bambini ovunque. L’anticipo ha salvato vite”, ha ammesso Balzani.
Anche le scuole comunali dell’infanzia “Il Piccolo Principe” e il plesso “Balzani” dell’Istituto Comprensivo Simonetta Salacone sono state duramente colpite, con finestre divelte, crolli e crepe strutturali. I figli dei membri del Comitato Genitori, che fino a pochi giorni prima erano in quelle aule, probabilmente non potranno tornarvi a settembre.
Una catastrofe annunciata e le denunce ignorate
L’evento del 4 luglio per le famiglie dei residenti, non è stata una fatalità improvvisa. Da oltre un decennio, il Comitato Genitori ha incessantemente protestato contro le condizioni di invivibilità dell’area. Decenni di denunce ignorate hanno contribuito a creare un contesto di rischio che, purtroppo, si è concretizzato in questa devastante esplosione.

















