A 16 anni muore in un incidente in monopattino: gli organi di Federico Moschetti salvano sei persone 

Una notte di dolore straziante si è trasformata in nuova speranza di vita: sei pazienti hanno ricevuto cuore, reni, fegato e cornee del 16enne 

Nella foto il ragazzo scomparso

In una notte di profondo dolore, un ospedale è diventato il crocevia di un evento che ha mescolato tragedia e speranza. I genitori di Federico Moschetti, un ragazzo di soli 16 anni, deceduto a seguito di un incidente in monopattino,  devastati dalla perdita improvvisa e inimmaginabile del loro ragazzo, hanno compiuto un gesto di straordinaria generosità: acconsentendo alla donazione dei suoi organi.

Una notte di dolore straziante si è trasformata in nuova speranza di vita: sei pazienti hanno ricevuto cuore, reni, fegato e cornee del 16enne

Questa decisione, presa in un momento di indicibile sofferenza, ha aperto la strada a un complesso e delicato processo che ha ridato una speranza di vita a sei persone in attesa di trapianto. A raccontare la vicenda che sta diventando virale sul web, il giornalista Gianmarco Di Napoli.

L’emergenza per il 16enne, poi la corsa contro il tempo per prelevare i suoi organi

L’intero sistema sanitario si è mobilitato per onorare il gesto di Federico e della sua famiglia, garantendo che ogni organo potesse raggiungere il suo ricevente nel minor tempo possibile spiega Di Napoli.

E’ stata una strana notte ad Acquaviva delle Fonti: in un angolo dell’ospedale c’erano, devastati dal dolore, i genitori di Federico Moschetti. Nella sala operatoria di sotto, intanto, varie equipe lottavano freneticamente contro il tempo per prelevare gli organi del ragazzo, come voluto dal papà e dalla mamma. E c’erano le auto mediche che facevano la spola, a sirene spiegate, tra Miulli e il Policlinico, o l’aeroporto di Bari da dove piccoli jet si alzavano in volo per raggiungere altre destinazioni, altre vite, altre famiglie per le quali in quello stesso momento si riaccendeva la luce della speranza“.

Quella stessa notte il cuore di Federico ha ripreso a battere nel petto di un bambino

In questa strana notte di dolore e di gioia – prosegue Di Napoli -, il cuore di Federico ha ripreso a battere nel petto di un bimbo di undici anni che era in fin di vita, i suoi reni hanno salvato altri due bambini di 10 e 13 anni, e il fegato ha ridato speranza a un’altra persona che l’aveva ormai già persa. Le cornee restituiranno la luce a due persone che l’avevano smarrita”.

Il dono della vita: Federico vive in altri corpi

Le staffette a sirene spiegate, i voli urgenti, il fervore delle sale operatorie: tutto è avvenuto quasi in un’altra dimensione per i genitori del 16enne scomparso, assorbiti dal dolore inconsolabile per la perdita del figlio Federico, che sta già continuando a vivere nelle sei persone con un’eredità di altruismo che supera i confini della vita stessa:

“Un giorno i genitori di Federico comprenderanno l’enorme portata del loro estremo atto di generosità: riuscire a donare parte di sé a sconosciuti, nel momento più tragico della loro esistenza. Ma ora è troppo presto: quelle staffette a sirene spiegate, stanotte, neanche le hanno sentite” – conclude il giornalista sui social.