Otto persone sono state arrestate, gravemente indiziate di aver compiuto numerosi borseggi ai danni di visitatori stranieri nella Capitale. Un’operazione che nelle ultime ore ha rivelato un modus operandi ben consolidato dei criminali e ha fatto emergere collegamenti con le case occupate di Cinecittà, spesso utilizzate come basi operative per le attività illecite.
Residenti e turisti depredati sui mezzi pubblici da squadre di rom e latinos: sulla piaga dei borseggi nella Capitale, l’ombra delle occupazioni abusive
Gli arresti in risposta alla raffica di furti contro residenti e turisti dei borseggiatori, che agivano con destrezza, sfruttando la calca e i momenti di distrazione dei visitatori nelle aree più affollate della città, in particolare nelle stazioni della metropolitana e nelle vie dello shopping.
Coppia di borseggiatori boccata alla fermata Barberini
Sono stati in particolare i Carabinieri della Stazione di Roma Via Veneto a bloccare due cittadini latinos, un uomo e una donna entrambi di 37 anni, domiciliati in via Eudo Giulioli, che sono stati sorpresi sulla banchina della fermata metro Barberini subito dopo aver sottratto con abilità il portafogli dalla borsa di una turista, approfittando della ressa all’interno del vagone, per poi arrestare un cittadino albanese di 38 anni sulla banchina della fermata metro Termini. che aveva approfittato della calca nel vagone per asportare con destrezza il portafoglio dalla borsa di una turista belga.
Mentre a cadere nella rete dei Carabinieri della Stazione di Roma Macao sono stati anche tre cittadini romeni di 50, 45 e 36 anni, notati aggirarsi con fare sospetto tra i turisti in via dei Condotti, e bloccati un attimo dopo il furto in destrezza di portafogli e zaino ad un turista cinese, che era stato avvicinato da dietro.
Donne borseggiatrici nel nodo di Termini
Ma è stato il blitz all’interno della Stazione Termini, uno degli obiettivi privilegiati dei borseggiatori, in quanto nodo nevralgico dei trasporti dei romani e dei turisti, a fermare un’attività predatoria senza freni da parte delle borseggiatrici operative su mezzi di trasporto pubblico.
Qui una donna è stata bloccata all’interno della metropolitana “linea A”, sorpresa proprio mentre sottraeva il portafogli a un turista tedesco; mentre un’altra, una rom di 36 anni, è stata colta in flagranza di reato per “furto con destrezza” all’interno della stazione Termini.
Poco dopo infine, sulla linea “B” della metropolitana, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato in flagranza una giovane donna rom di 20 anni che era stata individuata e bloccata immediatamente, dopo essersi impossessata con abilità del portafogli di un turista coreano.
Il legame con le case occupate di Cinecittà
Sebbene non tutti gli arrestati abbiano una residenza definita, alcuni di loro sono risultati domiciliati nelle case occupate del quartiere di Cinecittà. Un dettaglio che ha suggerito come tali strutture possano fungere da basi logistiche per gruppi di borseggiatori, fornendo un riparo e un punto d’appoggio per organizzare i colpi e nascondere eventualmente la refurtiva.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria anche se trovandosi il procedimento nella fase delle indagini preliminari, gli arrestati devono essere considerati innocenti fino a una eventuale sentenza definitiva.

















