Maxi operazione al porto di Civitavecchia: in 170 finiscono nel giro di vite tra taxi, NCC e abusivi

Nella maxi operazione anti abusivismo, controlli a tappeto nel punto di arrivo dei crocieristi, in balia dei conducenti di NCC e Taxi irregolari

Con la stagione crocieristica nel pieno al porto di Civitavecchia, migliaia di passeggeri in balia degli abusivi del trasporto pubblico senza freni hanno fatto scattare una maxi operazione congiunta tra Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Guardia Costiera, sull’area intermodale di Largo della Pace, punto di arrivo degli shuttle bus che trasportano i crocieristi dalle navi.

Nella maxi operazione anti abusivismo, controlli a tappeto nel punto di arrivo dei crocieristi, in balia dei conducenti di NCC e Taxi irregolari

L’importanza di questa operazione si sarebbe poi amplificata sul posto dove i controlli a tappeto hanno fatto emergere la realtà di un’area diventata una sorta di bazar dei trasporti irregolari, tra il caos e le contrattazioni che stavano rendendo il passaggio dei viaggiatori un incubo di pratiche scorrette.

Nel mirino dei controlli soprattutto NCC e Taxi

Il cuore dell’operazione è stato il controllo u un numero elevato di veicoli e operatori del settore dei trasporti, che ha portato gli operanti all’ispezione di ben 97 veicoli NCC e 49 taxi, oltre a 25 società che operano all’interno dell’area portuale.

Un giro di vite che al termine dei controlli, ha verbalizzato oltre trenta irregolari, tra i conducenti dei taxi e degli NCC, sanzionati, di cui alcuni operavano in modo completamente abusivo.

Per questi ultimi, le conseguenze sono scattate immediatamente con il fermo amministrativo del veicolo e il ritiro della carta di circolazione da parte delle autorità impegnate nel blitz anti-abusivismo, mentre per nove dipendenti di società concessionarie di box all’interno del porto sono scattati verbali per diverse violazioni del regolamento portuale.

Violazioni fiscali e lavoro nero

Grazie all’intervento delle “Fiamme Gialle” del Gruppo di Civitavecchia. le ispezioni, hanno portato allo scoperto svariate violazioni di carattere fiscale, tra cui la vendita di biglietti per il trasporto privi di qualsiasi valenza fiscale, per evadere il fisco da parte di alcuni operatori utilizzavano registratori telematici con la revisione scaduta, con l’intento presunto di eludere i controlli.

Mentre per due lavoratori, alla verifica della posizione contrattuali. nessun documento è stato rintracciato per attestare la regolarità e le tutele del lavoro prestato, che veniva invece svolto completamente in nero.

Tutte le irregolarità riscontrate saranno comunicate alla locale Autorità Portuale, che sta procedendo in queste ore al ritiro dei permessi di accesso.