Controlli a tappeto a Corviale: alimenti scaduti e senza tracciabilità nei negozi

Sicurezza alimentare a rischio, maxi controllo dei Nas scopre a Corviale negozi con alimenti scaduti e carne senza documentazione obbligatoria

Stretta su Corviale, quartiere tra via Portuense e via della Casetta Mattei, a ridosso del Grande Raccordo Anulare. L’operazione dei carabinieri è volta a rafforzare la sicurezza e tutelare la salute pubblica. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza alimentare, con controlli approfonditi in diverse attività commerciali del quartiere.

Sicurezza alimentare a rischio, maxi controllo dei Nas scopre a Corviale negozi con alimenti scaduti e carne senza documentazione obbligatoria

L’attenzione si è concentrata in particolare sulle attività commerciali della zona, con l’obiettivo primario di garantire la sicurezza alimentare dei consumatori. I controlli hanno rivelato diverse irregolarità che hanno portato a sanzioni e sequestri significativi.

Un negozio di alimentari è finito nel mirino dei militari: il titolare è stato multato di 6mila euro. All’interno dell’esercizio, i carabinieri hanno scoperto e sequestrato 110 confezioni di alimenti privi di etichetta e 42 confezioni di prodotti scaduti, oltre a riscontrare l’assenza delle fondamentali procedure di autocontrollo HACCP.

Non è andata meglio a un secondo esercizio commerciale, sanzionato con una multa di 1.500 euro. Qui, i militari hanno sequestrato 55 chili di carne priva di tracciabilità, intimando al titolare di regolarizzare l’etichettatura degli alimenti entro un mese.

Controllo del territorio

L’operazione a Corviale non si è limitata ai soli controlli alimentari. Nel corso del servizio, sono state identificate 67 persone e fermati per accertamenti 42 veicoli, a riprova di un’azione a 360 gradi per prevenire e contrastare i reati nel quartiere.

L’intervento, che ha visto la sinergia tra la Stazione Roma Trullo, la Compagnia Roma Casilina e i NAS di Roma, si inquadra nelle strategie delineate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e discusse in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.