Potrebbe riaprire a breve lo storico stabilimento di Ostia Il Venezia. Almeno questa è la speranza. Al famoso lido sul lungomare Amerigo Vespucci, nel quartiere sul mare di Roma, è permesso risolvere quelle difformità edilizie che avevano portato al suo sequestro l’11 giugno scorso.
Lavori in corso nello stabilimento di Ostia “Il Venezia” per tornare operativo. Interventi necessari per correggere le irregolarità edilizie contestate dalla Procura
Agli operai incaricati dal concessionario dello stabilimento è stato consentito di entrare nel lido e provvedere a mettere in regola gli illeciti urbanistici contestati. Lavori necessari per poter riaprire il prima possibile: i clienti potranno usufruire degli abbonamenti pagati e i dipendenti tornare a lavorare.

Sequestrato a giugno per abusi edilizi
Le pattuglie della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Roma Capitale avevano apposto i sigilli su indicazione della Procura di Roma. L’accusa mossa a Ruggero Barbadoro, titolare della concessione, è quella di abusi edilizi.
Secondo la Procura, le difformità rispetto ai progetti approvati dal Comune di Roma sarebbero significative, benché i gestori abbiano mostrato documenti che, a loro dire, autorizzavano le modifiche.
Il nodo cruciale risiederebbe nella mancata “Conferenza dei Servizi” propedeutica al rilascio di tali autorizzazioni, come contestato dalla Procura.
Le contestazioni della Procura di Roma
Tra le contestazioni spiccano l’apertura di una porta scorrevole in un punto non previsto, modifiche alla sagoma di alcune colonne – quadrate anziché rotonde – e l’arretramento di un manufatto ombreggiante, apparentemente motivato dall’ecosistema della spiaggia.
La Procura avrebbe contestato anche la costruzione di magazzini e locali senza permessi, che sarebbero stati usati non solo per riporre lettini e ombrelloni, ma anche per i riposini del personale.
Gli altri sequestri
Il sequestro de Il Venezia si inseriva in un periodo di forti controlli sul litorale romano: era stato, infatti, il quinto stabilimento di Ostia a essere chiuso nel giro di poche settimane. Prima di lui, Bettina, Bungalow, Mariposa e Peppino a Mare avevano subito la stessa sorte.
Queste indagini rientrano nei controlli approfonditi condotti mesi fa dalla task force del Campidoglio, volti a verificare la regolarità delle costruzioni e delle concessioni balneari.

















