Una grave crisi idrica sta affliggendo la comunità di Magliano Romano, dove i cittadini sono in stato di allerta dopo un’ordinanza di non potabilità dell’acqua emessa a scopo cautelativo dal sindaco Francesco Mancini lo scorso 2 luglio. Il provvedimento ha rivelato dati allarmanti dell’acqua, in cui sarebbe stato rilevato superamento di valori di Manganese pari a sette volte il consentito.
Ordinanza di non potabilità dell’acqua: valori di Manganese fino a 7 volte il limite consentito. La comunità denuncia grave situazione e “silenzio” del gestore
Il livello di contaminazione è infatti pari a 350 mg/litro, un dato spaventoso se confrontato con il massimo consentito dalla legge, fissato a 50 mg/litro. Questo significa che l’acqua erogata nelle case è gravemente non potabile.
La situazione ha scatenato la forte protesta dei residenti, che si sono rivolti alla nostra redazione di canaledieci.it denunciano una totale mancanza di supporto da parte del gestore del servizio idrico, Talete, accusato di non aver nemmeno provveduto all’invio di autobotti per fornire acqua potabile alla popolazione.
L’ordinanza del Sindaco con i dati allarmanti sulla contaminazione
L’ordinanza del Sindaco Francesco Mancini, datata 2 luglio, ha rappresentato un fulmine a ciel sereno per gli abitanti di Magliano Romano. Il documento ufficiale ha reso noto i risultati delle analisi effettuate sull’acqua destinata al consumo umano, evidenziando una contaminazione che supera di gran lunga i parametri di sicurezza stabiliti dalla normativa vigente.
La rilevazione più inquietante effettuata da ARPA Lazio, avvenuta a Piazza Principe di Piemonte ha fatto scattare l’allarme dell’ASL Roma 4, indicando una situazione di grave pericolo per la salute pubblica per la non potabilità dell’acqua e la necessità di interventi immediati e risolutivi per tutelare i residenti.
La rabbia dei cittadini: nessuna autobotte da Talete
Di fronte a una situazione così critica, la reazione della comunità di Magliano Romano non si è fatta attendere. Attraverso i social media e le proteste sul territorio, i cittadini hanno espresso tutta la loro indignazione e frustrazione.
Con la denuncia più amara che è stata rivolta direttamente al gestore del servizio idrico, Talete, reo di un’inerzia inaccettabile. Nonostante l’emissione di un’ordinanza che dichiara l’acqua gravemente non potabile, la società non avrebbe ancora provveduto a fornire un’alternativa sicura per l’approvvigionamento idrico.
“La mancanza di autobotti con acqua potabile costringe i residenti a gestire autonomamente un problema che, per dimensioni e implicazioni sulla salute, dovrebbe essere affrontato con la massima urgenza e responsabilità dal fornitore del servizio” – hanno spiegato i cittadini che si sentono abbandonati e chiedono a gran voce un intervento immediato per risolvere questa emergenza.
“Un problema enorme di fronte al quale ci sentiamo impotenti”
I residenti di Magliano Romano da “semplici cittadini” ammettono la loro impotenza di fronte a un problema di tale portata. Al di là delle proteste e delle denunce sui social, le loro possibilità di azione sono limitate, mentre il problema dell’acqua non potabile continua a gravare sulla quotidianità.
In queste ore intanto con le ondate di calore che non stanno risparmiando la provincia di Roma, la richiesta di aiuto si fa sempre più pressante, nella speranza che le autorità competenti e il gestore prendano finalmente atto della gravità della situazione e intervengano con azioni concrete e tempestive per ripristinare la normalità e garantire il diritto fondamentale all’acqua potabile per tutti i residenti di Magliano Romano.
Intanto i cittadini, dopo un mese di giugno alle prese con una totale mancanza d’acqua in seguito alla rottura di una pompa e di una condotta, allo stato attuale riescono solo durante il giorno riescono ad utilizzare l’acqua esclusivamente per l’igiene personale e le pulizie domestiche, mentre ad oggi dalla prima serata e per tutta la notte, il flusso ridotto al minimo ne impedisce anche questo utilizzo.
L’arrivo dei rifornimenti idrici e la nota del Sindaco
Intanto dopo l’arrivo di tre punti di riferimento a seguito delle continue richieste inviate al gestore, il Comune di Magliano Romano ha pubblicato in una nota ufficiale alcune specifiche sull’ordinanza relativa all’uso dell’acqua potabile.
Il superamento dei valori indicatori, è stato chiarito in queste ore, non implicherebbe un divieto immediato, ma richiede comunque un puntuale monitoraggio e interventi per abbassarli e ripristinare la condizione di massima sicurezza, come indicato da ARPA e ASL RM4.
L’ordinanza di divieto di consumo umano, sarebbe dunque stata emessa in via cautelativa per la scarsa disponibilità idrica attuale nella situazione che non permette di garantire il corretto funzionamento dell’impianto di potabilizzazione e richiede l’immediato abbattimento del manganese a tutela della salute pubblica.


















