Episodio inquietante al passaggio a livello di Lavinio, dove un automobilista è stato aggredito da tre individui armati di coltello. E’ accaduto nella tarda serata di ieri, lunedì 16 giugno.
Violenta aggressione al passaggio a livello di Lavinio. Automobilista lancia l’allarme sulla pericolosità della zona
Sono stati momenti di terrore puro per l’automobilista aggredito ieri sera al passaggio a livello di Lavinio. Erano circa le 22:30 quando l’uomo ha fermato la propria vettura.
I malviventi lo hanno sorpreso proprio mentre era bloccato in attesa che la sbarra si alzasse. Secondo la testimonianza della vittima, i tre sono entrati rapidamente nel veicolo, minacciandolo e costringendolo a consegnare il portafoglio.
“Mi sono entrati in macchina – racconta – erano in 3 di cui uno con coltello. Mi hanno svuotato il portafoglio, per fortuna 20 euro. Neanche il tempo di realizzare che sono saliti sul treno direzione Roma.
Un’aggressione che ha sconvolto la vittima, messa in atto in maniera evidente a scopo di rapina, e con il “rischio” di intrufolarsi dentro una macchina per rubare pochi soldi, così come effettivamente è accaduto.
Un’auto sospetta dietro: forse un complice
Dietro l’auto della vittima era presente un’altra macchina che, secondo quanto riportato, potrebbe aver fatto da palo. Appena terminato l’assalto, infatti, quest’ultima è partita sgommando ad alta velocità, facendo pensare a un’azione pianificata e coordinata.
Paura e insicurezza: “Ora non mi fermo più al passaggio a livello”
“Ho troppa paura. Evito il passaggio a livello e faccio sempre il cavalcavia”, racconta un’altra persona. Una dichiarazione che evidenzia quanto la percezione del pericolo sia aumentata in una zona che, secondo i residenti, sta diventando sempre più simile alla stazione Termini di notte.
Negli ultimi tempi, la zona di Lavinio Stazione è diventata teatro di episodi preoccupanti. Residenti e pendolari denunciano un crescente degrado e chiedono a gran voce maggior sicurezza: “Ci vogliono più pattuglie e un presidio fisso di polizia dopo le sette di sera. Non si può vivere con la paura, chi torna a casa dal lavoro col treno non può rischiare ogni sera.”
















