Allarme furti notturni a Roma: due uomini in fuga dopo un raid sventato

L'ultimo intervengono che ha bloccato la potenziale escalation di furti notturni nel quadrante del Pigneto

Le azioni notturne e ben congegnate di una banda di ladri, sono state interrotte l’altra notte da un’operazione fulminea dei Carabinieri, che ha sventato un potenziale colpo e dato il via ad un inseguimento a tutta velocitĂ  dei criminali.

L’ultimo intervengono che ha bloccato la potenziale escalation di furti notturni nel quadrante del Pigneto

Il raid dei malvivente è stato scoperto intorno alle 4 del mattino, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Roma, impegnata in un controllo del territorio, ha notato movimenti sospetti in via Malatesta nella zona dello storico quartiere Pigneto. Lì, due uomini stavano tentando di forzare la porta d’ingresso di un negozio di telefonia, con il piano di svaligiarlo rapidamente e darsi alla fuga.

I fatti e la fuga dei sospettati

Secondo la ricostruzione dei fatti, alla vista delle luci blu e dell’arrivo delle forze dell’ordine, in due non hanno esitato un istante a togliersi dal luogo del  misfatto e precipitarsi a bordo di una Fiat 500 per sfuggire alla cattura a tutta velocitĂ .

Ne è scaturito l’inseguimento lungo il quadrante, con i Carabinieri alle loro calcagna e la tensione altissima per la paura di un coinvolgimento delle prime auto e mezzi pubblici che stavano per fare la loro comparsa sulle strade, ma che la concentrazione dei militari ha fugato mantenendo il controllo visivo a distanza del veicolo in fuga.

Il blocco e le rivelazioni durante l’indagine

L’inseguimento si è concluso quando il blocco del mezzo ha permesso di catturare gli uomini all’interno del campo nomadi di via dei Gordiani. Qui, le forze dell’ordine hanno identificato i fuggitivi, come un 28enne e un 14enne di origini rom.

Le successive indagini poi, hanno fatto emergere dettagli significativi. I Carabinieri sospettano che i due siano coinvolti anche in un altro tentativo di furto, avvenuto poco prima, a una farmacia in via Tor de’ Schiavi.

Un’attivitĂ  criminale in sostanza seriale e organizzata, aggravate da un ulteriore elemento di prova emerso dal veicolo utilizzato per la fuga: la targa apposta sull’auto era differente da quella originale, un chiaro indizio di manomissione e un tentativo di eludere i controlli.

All’interno della Fiat 500, anche un piede di porco, forse utilizzato per scassinare, e il cui rinvenimento potrebbe ora rafforzare le accuse a carico, dei due, che sono stati condotti in caserma e successivamente arrestati, con le accuse di tentato furto, resistenza, danneggiamento e riciclaggio.