Il centro si Roma è animato dal corteo partito da piazza Vittorio contro il decreto sicurezza varato dal governo Meloni. Secondo le stime, circa 20mila manifestanti — tra movimenti sociali, associazioni, sindacati e rappresentanti politici — sfilano per le strade della Capitale, dando vita a una protesta contro il provvedimento. La manifestazione, iniziata nel primo pomeriggio di oggi, sabato 31 maggio, è promossa dalla rete “No ddl Sicurezza – A pieno regime”.
Il corteo contro il decreto sicurezza si snoda tra le vie del centro di Roma, tra bandiere della pace e della Palestina e contestazioni
Ad aprire la manifestazione è stato lo striscione con la scritta “Alziamo la testa contro lo Stato di paura”, simbolo della mobilitazione contro quello che i partecipanti definiscono un provvedimento autoritario. Numerose bandiere della pace e della Palestina colorano il corteo, insieme a cartelli con slogan critici come “Manganelli, fallimento di Stato” e “Se loro fanno il fascismo, noi faremo la resistenza”.
Al corteo prendono parte la rete No DL, la Cgil, Avs, il Partito Democratico e una delegazione del Movimento 5 Stelle. Il percorso attraversa le vie simboliche della città, da via Merulana al Colosseo, fino a Ostiense, toccando anche Porta Metronia e viale Giotto.
Bandiera X Mas esposta da un edificio
Un episodio che ha subito acceso la tensione è stato l’esposizione di una bandiera della X Mas da un edificio all’angolo con via Labicana. Immediata la reazione dei manifestanti, che hanno risposto con cori antifascisti e slogan a sostegno della democrazia. La persona che ha esposto sulla finestra la bandiera è stata identificata dalla polizia. La sua posizione è al vaglio della Questura in attesa di eventuali provvedimenti.
Dal megafono allestito sul camion di testa, gli organizzatori hanno lanciato un messaggio chiaro: “Siamo 150mila a Roma e al governo Meloni facciamo una promessa: questo decreto sicurezza lo smonteremo”. Una mobilitazione che, secondo i promotori, è solo l’inizio di un percorso di opposizione attiva contro quella che definiscono “repressione governativa”.
Trenta persone persone identificate
Durante la manifestazione, le forze dell’ordine hanno identificato alcuni gruppi di manifestanti: dieci attivisti intercettati in via XX Settembre mentre tentavano di avvicinarsi alla sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze e trenta studenti trovati con fumogeni e abbigliamento scuro in piazza Indipendenza. Dopo i controlli, i giovani sono stati monitorati fino al ricongiungimento con il corteo in piazza Vittorio.
L’ultima manifestazione contro il decreto sicurezza, andata in scena a Roma il 26 maggio, è stata caratterizzata da scontri tra le forze dell’ordine e partecipanti, da cariche per disperdere la folla e lanci di bottiglie.


















