Guidonia, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione: l’orrore scoperto da un amministratore di condominio

Minacce, estorsioni di denaro e violenza sessuale: vittime costrette a prostituirsi in un appartamento occupato abusivamente. L'incubo di tre donne 

Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale, minacce aggravate e rapina, nel provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, nei confronti dell’uomo che si trovava nell’ombra dell’orrore in un appartamento di Guidonia, a danno di tre donne.

Minacce, estorsioni di denaro e violenza sessuale: vittime costrette a prostituirsi in un appartamento occupato abusivamente. L’incubo di tre donne

E’ stata la segnalazione dell’amministratore di un condominio, a far scattare le indagini che hanno portato alla scoperta di un’attività di prostituzione, alla quale erano costrette tre donne all’interno di un appartamento.

Un’abitazione che era stata occupata abusivamente da alcuni soggetti, tra cui un 31enne, parente del proprietario, che ne deteneva le chiavi, e che da un anno lo aveva dato in locazione alle tre vittime.

Lo sfruttamento e le violenza subite

A marzo di quest’anno i militari avevano fatto un irruzione all’interno della casa dove avevano accertato l’attività di prostituzione, i cui proventi venivano intascati proprio dal 31enne, che pretendeva da ciascuna delle occupanti delle somme di denaro come canone per l’affitto.

Ad una di loro in particolare imponeva il pagamento di 100 euro giornalieri, oltre alla corresponsione del 50% degli incassi mensili. Una condizione di sopraffazione psicologica e fisica, a cui si erano aggiunte continue minacce, anche di morte, per ottenere le somme richieste.

I ricatti e la violenza sessuale con la bocca tappata

L’aguzzino aveva poi ricattato la donna, minacciandola di rivelare alla figlia l’attività svolta, e di voler inviare presso l’abitazione dei soggetti malavitosi. In uno degli episodi recenti, raccontati dalla vittima, fatta oggetto di continue aggressioni e violenza sessuale con la bocca tappata, il 31enne armato di coltello, l’avrebbe costretta a consegnargli l’intero incasso giornaliero.

L’arresto e il carcere

Per i gravi reati contestati, la Procura della Repubblica di Tivoli, che ha diretto le indagini, ha quindi richiesto l’applicazione di una misura cautelare detentiva, per il 31enne, che è stato arrestato e ora si trova ristretto presso la Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.