Orrore alle porte di Roma dove una donna incinta, ora gravemente accusata di avrebbe ucciso il figlio appena nato gettandolo nel water subito dopo il parto. Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato, hanno portato alla luce un quadro agghiacciante di infanticidio, che dagli iniziali sospetti dei medici del pronto soccorso dove la donna si era recata dopo i terribili fatti, hanno portato all’arresto della presunta responsabile nella periferia di Roma.
La donna è stata arrestata per l’omicidio del neonato: le indagini che hanno rivelato l’orrore
La vicenda sconvolgente è avvenuta tra il Comune di Monte Compatri e la periferia di Roma, a Borgata Finocchio, dove la donna è stata arrestata con la grave accusa di aver ucciso il suo bambino subito dopo il parto.
Le indagini, condotte con meticolosità dalla Squadra Mobile e i poliziotti del Commissariato di Frascati coordinati dalla Procura di Velletri, hanno portato alla luce i dettagli terribili della tragedia, partita dalla denuncia dei medici del Pronto Soccorso che avevano assistito la donna arrivata in ospedale per un presunto malore.
L’allarme dal Pronto Soccorso e l’inizio delle indagini
Tutto è iniziato, quando i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Frascati hanno prestato soccorso alla donna, una nigeriana di 29 anni che si era presentata dichiarando di aver avuto un malore.
E’ stato durante la visita e le cure però, che il personale ha notato subito i segni evidenti di un parto recente e le incongruenze nel racconto della paziente, che negava di aver partorito, a far scattare i sospetti e l’immediata allerta dei sanitari alle forze dell’ordine.
La ricostruzione dell’infanticidio dopo il parto in casa di amici
La Squadra Mobile e il Commissariato di Frascati, coordinati dalla Procura di Velletri, hanno subito avviato un’indagine approfondita per fare luce sulla vicenda, che ha gradualmente svelato un orrore inimmaginabile.
La donna, già madre di altri due figli, era incinta di 25 settimane quando, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbe recata a casa di amici nel comune di Monte Compatri. Lì, in bagno e con ogni probabilità all’insaputa dei presenti, avrebbe partorito un bambino vivo.
L’atto successivo poi, sarebbe stato agghiacciante: la donna avrebbe spinto il neonato nel water, facendolo scivolare a forza nelle condutture di scarico.
Il ritrovamento del corpicino e la conferma del DNA
Il corpicino del neonato è stato successivamente ritrovato nel tombino collegato ai servizi igienici dell’abitazione, e sono stati gli esami del DNA a fugare ogni dubbio, confermando inequivocabilmente la maternità della donna.
L’arresto e le accuse
Sulla base delle prove raccolte, la donna è stata raggiunta nel suo appartamento a Borgata Finocchio e arrestata. Nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare della detenzione in carcere a Rebibbia. Ora dovrà rispondere dell’accusa di omicidio del figlio appena nato.


















