Centocelle resta senza un salvavita prezioso: defibrillatore rubato e colonnina vandalizzata in pieno giorno

All'amara scoperta del furto del defibrillatore si aggiunge la delusione della rete d'imprese che si è occupata di installarlo: "Nessuno ha allertato le Forze dell'ordine mentre accadeva"

Nella foto la box della colonnina vuota con la chiave rubata

Sgomento a Centocelle per il furto in pieno giorno del defibrillatore pubblico installato a Piazza dei Gerani. A denunciare il furto del dispositivo salvavita e la vandalizzazione della colonnina, la Rete d’Impresa di Via dei Castani che oltre al vile gesto, ha lanciato un appello al senso civico sull’atto inqualificabile che mette a rischio la sicurezza della comunità.

All’amara scoperta del furto del defibrillatore si aggiunge la delusione della rete d’imprese che si è occupata di installarlo: “Nessuno ha allertato le Forze dell’ordine mentre accadeva”

Un atto ignobile ha colpito il cuore di Centocelle, privando Piazza dei Gerani di un presidio fondamentale per la salute pubblica. Il defibrillatore installato nel progetto “via cardio-protetta” a Via dei Castani, che era diventata la prima strada di Roma a dotarsi del dispositivo, è stato rubato in pieno giorno dopo la vandalizzazione della colonnina con la box che lo conteneva.

La denuncia arriva con amarezza dalla Rete d’Impresa di Via dei Castani, che aveva attivato l’iniziativa lodevole per migliorare la sicurezza e la salute della comunità: un modello di civiltà e attenzione al benessere collettivo, ora minacciato da questo gesto incomprensibile ma anche dall’indifferenza.

Colonnina forzata e Defibrillatore sottratto in pieno giorno

L’amara scoperta è avvenuta in queste ore dopo che nella mattinata di ieri un ignoto ha preso di mira la colonnina contenente il defibrillatore installato a Piazza dei Gerani. Non contento, dopo aver rubato il prezioso dispositivo salvavita, il malvivente si è poi accanito sulla struttura, vandalizzandola con un gesto di puro spregio, come denunciato dalla presidente della Rete d’Impresa di Via dei Castani, Monica Paba:

Il furto del defibrillatore è avvenuto in un orario inaspettato, tra le 9 e le 10 del mattino, sotto gli occhi, purtroppo inermi, dei residenti. Per sottrarre il dispositivo, il ladro (le telecamere lo avrebbero ripreso agire da solo) ha strappato la chiave che chiudeva la box e, per evitare che l’allarme suonasse, abbiamo persino dovuto staccare le batterie

Un’azione premeditata forse, ma che soprattutto nelle parole di Monica Paba, non avrebbe incontrato nemmeno la resistenza dei cittadini, che se da un lato comprensibilmente non se la sono sentita di intervenire, non avrebbero nemmeno allertato il NUE 112.

L’appello: “Denuncia fatta e sostituzione prevista, ma il defibrillatore è un bene comune”

La denuncia del furto e dell’atto vandalico è stata poi sporta dalla Rete d’Imprese di Via dei Castani alle autorità competenti. Fortunatamente, il defibrillatore era assicurato e quanto prima ne verrà garantita la sua sostituzione vista l’assistenza assicurata dalla rete per cinque anni, per la cardio-protezione della zona.

Tuttavia, come giustamente sottolinea Monica Paba, il defibrillatore rubato non è semplicemente un oggetto costoso, ma un bene comune, uno strumento fondamentale in grado di fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco. La sua assenza, seppur temporanea, rappresenta un grave danno per la sicurezza di tutti coloro che frequentano Piazza dei Gerani e l’intera area di Centocelle.

L’appello al senso civico: “Una chiamata al 112 poteva salvare questo bene prezioso per la comunità”

La presidente della Rete d’Impresa di Via dei Castani ha lanciato un accorato appello al senso civico della comunità. Pur comprendendo la possibile paura di intervenire direttamente di fronte a un atto illecito, ha esprisso il rammarico per la mancata segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112.

Si può avere paura ad intervenire ma ci saremmo aspettati almeno una chiamata al NUE 112″ – ha dichiarato Monica Paba, sottolineando come una semplice telefonata avrebbe potuto allertare le forze dell’ordine in tempo reale e, forse, impedire il furto del dispositivo che con la bella stagione e il caldo, è ancora più utile come salvavita per le persone fragili.