E’ morto il turista scozzese coinvolto nell’esplosione della palazzina a Monteverde, tra via Pio Foà e via Vitellia, avvenuta domenica 23 marzo. Grant Paterson non ce l’ha fatta.
Morto il turista scozzese, vittima dell’esplosione della palazzina a Monteverde
Grant era ricoverato all’ospedale Sant’Eugenio, aveva ustioni su oltre il 70 per cento del corpo ed era in condizioni disperate. Il personale sanitario ha fatto tutto il possibile per salvarlo ma le ferite riportate erano troppo gravi, troppo profonde. Paterson non ha mai ripreso coscienza ed è stato intubato con ventilazione assistita. Oggi, martedì 1 aprile, è morto.
La sorte è stata crudele con il 54enne che si trovava a Roma per trascorrere qualche giorno all’insegna del buon cibo e della cultura, di cui il turista era appassionato. Alloggiava nel bed and breakfast di via Vitellia 43, per lui è stata l’ultima dimora. Era un struttura nuova di zecca e Paterson è stato il primo cliente. L’uomo doveva lasciare l’alloggio e Roma il giorno seguente, il 24 marzo.
Il sindaco Gualtieri: “Fare presto chiarezza sull’accaduto”
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso il proprio cordoglio per la morte del turista scozzese: “Voglio esprimere ai suoi cari e ai suoi connazionali la vicinanza e il cordoglio mio personale e della cittadinanza. Spero davvero che le indagini sull’accaduto possano rapidamente fare chiarezza su questo terribile incidente”.
Cause dell’esplosione e del crollo della palazzina
Non si conoscono ancora le cause dell’esplosione, dalle prime indagini sembrerebbe che a provocare la deflagrazione e poi il conseguente crollo della palazzina sia stata una lenta fuga di gas. L’inchiesta aperta per individuare cosa abbia innescato l’esplosione è coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Le indagini sono affidate ai carabinieri e ai vigili del fuoco. Le ipotesi di reato sono disastro e omicidio colposo. Sul corpo di Grant Paterson è stata disposta l’autopsia. Intanto l’area continua ad essere sotto sequestro.
Chi era Gran Paterson
Era così contento di quella vacanza romana che immortalava foto e ricordi che pubblicava su Facebook per condividere l’esperienza con amici e conoscenti. E proprio in uno dei post aveva confessato che visitare Roma era un sogno realizzato. da quando era un bambino desiderava andare nella Città Eterna. La frase scritta qualche giorno dello scoppio e del crollo della palazzina era come un presagio: “Questa dovrebbe essere una buona settimana, se non vengo ucciso in qualche modo…“, aveva scritto. Grant aveva 54 anni, lavorava per la compagnia di traghetti La CalMac.
La triste storia di Grant Paterson ha fatto il giro del mondo e ha toccato il cuore di tante persone. Per aiutare la famiglia dello scozzese, costretta a catapultarsi a Roma immediatamente, e consentire ai parenti di sostenere le spese del soggiorno nella capitale, è stata indetta una raccolta fondi. La cifra raggiunta è stata molto alta, quasi 10mila sterline.
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