Venerdì 4 aprile il Cpo di Ostia prenderà parte a un evento speciale, organizzato in occasione della “Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale”. L’appuntamento è al Centro Sportivo del Comitato Italiano Paralimpico.
Un evento importante che vede gareggiare il Cpo di Ostia. Ogni anno, in Italia, si registrano circa 2.500 nuovi casi di lesioni al midollo spinale derivanti da traumi
L’evento a cui prenderà parte la Asl Roma 3 con il Cpo di Ostia si intitola “Corriamo insieme per salvare le Unità Spinali cod. 28 alta specialità riabilitativa”.
Si tratta di una iniziativa promossa dalla Federazione delle associazioni italiane delle Persone con lesione al midollo spinale (Faip), in collaborazione con Sims (Società italiana midollo spinale), il Comitato italiano paralimpico (Cip) e con il sostegno della Fondazione Serena-Olivi e il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale.
L’appuntamento è presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico, a Roma, in via delle Tre Fontane 27, dalle ore 10.
“Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle Unità Spinali -spiega Loredana Gigli, Dirigente Professioni Sanitarie della Riabilitazione ASL Roma 3 – per la presa in carico delle persone con lesione midollare e coinvolgere i pazienti in cura presso il Centro Paraplegici di Ostia nelle attività sportive e ludiche organizzate nel corso dell’intera giornata. Con questo obiettivo abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa del 4 aprile. La nostra struttura, da anni punto di riferimento per pazienti del Centro Sud dell’Italia, si occupa della presa in carico delle persone con lesione al midollo spinale garantendo loro continuità assistenziale e riabilitativa”.
La giornata a via delle Tre Fontane, a cui prenderà parte il Cpo di Ostia, ha in programma diverse attività, compresi tennis, biliardo in carrozzina, calcio balilla, atletica.
“Lo sport – prosegue la dottoressa Gigli – non è solo un valido strumento per la rieducazione delle persone che seguiamo, ma una potente leva per tante di loro a livello psicologico e caratteriale. Il divertimento in un contesto di questo tipo è assicurato ed è un modo sano per abbattere le barriere”.
Secondo i dati forniti dalla dottoressa, ogni anno in Italia si registrano circa 2.500 nuovi casi di lesioni al midollo spinale che derivano da traumi. A causarli sono, in particolare, incidenti stradali o sul lavoro, cadute e traumi sportivi o da patologie non traumatiche.
“Al CPO di Ostia – conclude la dottoressa- abbiamo in cura una media di 60 pazienti all’anno. La gestione clinica, assistenziale e riabilitativa, in questa condizione patologica spesso di origine traumatica, è fondamentale per garantire fin dalla fase acuta una presa in carico globale e specializzata, con l’obiettivo di assicurare alla persona la massima autonomia possibile, compatibile con la condizione funzionale. L’iniziativa di venerdì è senza dubbio utile anche per alzare l’attenzione sul preziosissimo lavoro che al CPO, e in ogni centro come il nostro in Italia, viene svolto con grande professionalità per accompagnare nel percorso di cura i pazienti e le loro famiglie”.
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