La coltellata al petto dell’amico sedicenne, più grande di lui di due anni, per una tuta non pagata. Si cominciano a delineare i retroscena della lite che ieri sera a Frascati ha fatto sfiorare un omicidio tra adolescenti.
Il sedicenne colpito dalla coltellata al petto perché non avrebbe saldato una tuta acquistata dall’amico via web
Maglie e scarpe firmate (in genere false) acquistate dai minori via web e rivendute ad altri. Acconti, saldi, mancati pagamenti. Ci sarebbe una storia di una riscossione non avvenuta per un capo pseudo firmato dietro alla lite tra minori che ieri sera, intorno alle 20,30 a Frascati, ha fatto sfiorare la tragedia.
Un 16enne, infatti, colpito da un fendente vicino al cuore è stato ricoverato d’urgenza ed è tuttora in prognosi riservata, mentre l’aggressore poco più che 14enne, dopo l’interrogatorio, è finito in manette per tentato omicidio.
L’arresto a Ciampino
L’accoltellatore è stato rintracciato poche ore dopo l’aggressione, si era rifugiato a casa della fidanzata, a Ciampino.
Quindici anni da compiere – a conclusione di una indagine lampo condotta dal Commissariato e dalla Stazione dei Carabinieri di Frascati e della Squadra Mobile di Roma, dopo l’interrogatorio condotto dal Magistrato della Procura dei Minori – l’aggressore è stato tratto in arresto per tentato omicidio e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.
Da quanto ricostruito nel corso della notte, è emerso che alla base del litigio, poi sfociato nell’accoltellamento, ci sarebbe un credito non saldato dal ferito.
Il sedicenne avrebbe acquistato (senza pagare) una tuta dal 14enne che già da qualche mese si era specializzato nell’acquisto via web di scarpe e vestiti pseudo firmati per rivenderli nella sua cerchia di amici, una moda che impazza tra adolescenti.
All’esito dell’interrogatorio, il ragazzino fermato ha confessato. “Non volevo ucciderlo, ho solo perso il controllo“, si sarebbe giustificato. Intanto le indagini continuano. Gli investigatori stanno ascoltando anche dei testimoni.