Ostiamare, demolizioni finanziate da DDR: sulle nuove tribune spazio per più di 200 spettatori (VIDEO)

Proseguono i lavori per ridare all’Ostiamare un impianto sportivo degno di questo nome

Ogni promessa, si dice, è debito. E grazie ai finanziamenti messi a disposizione da Daniele De Rossi, nuovo presidente e proprietario dell’Ostiamare calcio, prosegue l’abbattimento delle strutture abusive da demolire con l’obbiettivo, a collaudo ultimato, che lo stadio Anco Marzio di via Giovanni Amenduni possa ospitare sulle tribune più di 200 spettatori.

Proseguono i lavori per ridare all’Ostiamare un impianto sportivo degno di questo nome

Le fasi di ricostruzione concordate tra il patron giallorosso e la società di famiglia impegnata nei lavori e il Campidoglio sono state oggetto oggi, martedì 25 marzo, di un sopralluogo cui, oltre all’ex capitano della Roma, ha partecipato anche l’Assessore allo sport Alessandro Onorato il quale ha affermato che l’obbiettivo degli interventi è di “fare in modo che i tifosi dell’Ostia Mare possano disporre di un impianto capace di superare il limite dei 199 spettatori. Quando lo deciderà la Questura dopo la Conferenza dei servizi”.

Gli abbattimenti proseguono con rapidità, come promesso dallo stesso De Rossi che per passione e per i forti legami con il territorio si è fatto carico di dare alla società di cui è titolare e a tutto il Lido di Roma un impianto calcistico degno di questo nome.  Sono già stati eliminati i vecchi spogliatoi da sostituire temporaneamente con strutture container e i campi da padel, poi toccherà anche alle tribune, al bar e ai locali che ospitavano la segreteria.

Interventi impegnativi innanzitutto dal punto di vista finanziario ma che rientrano nell’ambito di un contratto di project financing tra Ostia Mare Calcio e Campidoglio. DDR costruirà a spese sue lo stadio e il Comune di Roma Capitale si impegna a prolungare la concessione che scadrà nel 2031 per dare al patron il tempo sufficiente per rientrare del capitale investito secondo quanto emerse nella prima uscita pubblica del 25 gennaio scorso.

A margine del sopralluogo di oggi il beniamino di tantissimi romanisti che ha trascorso la sua carriera con la maglia giallorossa cucita sulla pelle ha ribadito è di “avere, fra 30 anni, una squadra che sia il fiore all’occhiello a livello regionale. Il centro sportivo che vogliamo fare è simile alle categorie superiori, a livello dilettantistico ce ne sono pochi. La scuola calcio è l’ossigeno, anche economico, la linfa, per queste squadre. La nostra idea è di reinvestire in futuro i soldi incassati anche nella prima squadra”.

Valorizzare il vivaio uno degli obbiettivi prioritari di Daniele De Rossi

Il settore giovanile quindi è una priorità anche perché speculare a quanto l’ex calciatore, campione del mondo con l’Italia che sconfisse la Francia nella travolgente finale disputata a Berlino nel 2006 ha vissuto in tutti gli anni trascorsi a Trigoria. “La Roma -ha aggiunto De Rossi- ha sempre fornito alla sua prima squadra tanti talenti del vivaio: perché non farlo anche noi, che abbiamo meno risorse? Questo sarà uno dei nostri obiettivi”.

Nei programmi del campione che ha ridato speranze e stimoli a tutto l’ambiente sportivo lidense ci sono anche quelli di natura più squisitamente personale dal punto di vista tecnico. Si consolidano, infatti, le prospettive che porteranno DDR a sedere di nuovo sulla panchina di un club della massima serie.

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