“DanteDì” sulle orme del Sommo Poeta a Roma: un viaggio tra storia, leggenda e poesia nei luoghi Danteschi

Nel DanteDì, un mini itinerario Dantesco può far scoprire la Roma del Sommo Poeta

Foto montaggio canaledieci.it

Roma, città eterna, custode di millenni di storia e cultura, conserva ancora oggi tracce indelebili del passaggio di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi: Dante Alighieri. Sulle orme del Sommo Poeta, consigliamo proprio oggi, nel giorno del DanteDì, in cui Dante nella Divina Commedia, avrebbe iniziato il suo viaggio nell’aldilà, un itinerario anche solo virtuale, alla scoperta dei luoghi danteschi della Capitale.

Nel DanteDì, un mini itinerario Dantesco può far scoprire la Roma del Sommo Poeta

Il soggiorno romano di Dante: tra storia e leggenda

La presenza di Dante nella città eterna, è avvolta da un alone di mistero e leggenda, anche se sembra verosimile, che il poeta vi sia giunto nel 1300, in occasione del primo Giubileo della storia, indetto da Bonifacio VIII.

Ma quali segni ha lasciato Dante a Roma? Alcuni luoghi testimoniano il suo effettivo passaggio, mentre altri sono ricordi romani narrati nella Divina Commedia, e altri ancora, omaggi postumi che la Capitale d’Italia gli ha dedicato.

Dante giunse a Roma insieme ad un’ambasceria inviata da Firenze al Papa, per cercare di ottenere il suo favore nei confronti della città toscana. Ma proprio mentre il poeta era impegnato in questa missione, a Firenze avvenne un colpo di stato che portò all’esilio dei membri del suo partito, costringendo anche il Sommo Poeta a interrompere forzatamente il legame con la sua città natale.

Ponte Sant’Angelo: testimone del Giubileo e dell’Inferno Dantesco

Anche solo camminando per Roma oggi, se ne può celebrare la figura immortale. Basterebbe infatti passeggiare sul Lungotevere e raggiungere il Ponte Sant’Angelo, per incontrare uno dei luoghi simbolo del soggiorno romano di Dante.

A questo ponte infatti il Sommo si ispirò nel XVIII canto dell’Inferno, dove il poeta paragona il movimento dei peccatori sul ponte, alla folla di pellegrini che lo attraversava durante il Giubileo del 1300: “Come i Roman per l’esercito molto, / l’anno del giubileo, su per lo ponte / hanno a passar la gente modo colto…“. Una descrizione così dettagliata da far pensare che Dante abbia assistito di persona a quella scena.

Musei Vaticani: tra la “Pigna di San Pietro” e i ritratti di Raffaello

I Musei Vaticani poi, conservano altri importanti ricordi danteschi, da lui ampiamente citati nel XXXI canto dell’Inferno, dove Dante descrive un gigante paragonandolo alla “pigna di San Pietro a Roma“, la grande pigna di bronzo di epoca imperiale che si trova nei cortili dei Musei Vaticani, mentre poco distante, nelle Stanze della Segnatura, si ammirano i suoi due ritratti mirabilmente realizzati da Raffaello.

Palazzetto degli Anguillara: un omaggio postumo al Sommo Poeta

Sebbene non si conosca con certezza la dimora romana di Dante, è noto che il Palazzetto degli Anguillara, situato di fronte all’Isola Tiberina, fu intitolato al poeta in occasione del sesto centenario della sua morte. Oggi, il palazzetto è sede dell’ente per lo studio e la divulgazione dell’opera di Dante.

Casino Massimo Lancellotti: la Divina Commedia in un ciclo di affreschi

Un altro luogo significativo è il Casino Massimo Lancellotti, dove un gruppo di artisti tedeschi, i “Nazareni”, realizzò un ciclo di affreschi ispirati alla Divina Commedia. E, sebbene alcune figure di nudo siano state censurate, queste opere rappresentano un importante omaggio a Dante e alla sua opera.

Un itinerario Dantesco per scoprire la Roma del Sommo Poeta

Un itinerario alla scoperta dei luoghi danteschi di Roma è un’occasione unica per immergersi nella storia, nell’arte e nella poesia, ripercorrendo le orme di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi. Un viaggio che permette di scoprire una Roma inedita, legata indissolubilmente al nome e all’opera di Dante Alighieri.