Focene, gli artificieri dello Sdai di Napoli in azione per far brillare l’ultima granata tedesca ritrovata in spiaggia

A Focene in vigore le norme di sicurezza imposte dalla Capitaneria di porto per far brillare l’ultima granata tedesca

Immagine di repertorio

Affrontano la fase conclusiva le operazioni degli artificieri per far brillare l’ultima granata tedesca nello specchio di mare antistante il litorale di Focene, località del territorio del comune di Fiumicino.

A Focene in vigore le norme di sicurezza imposte dalla Capitaneria di porto per far brillare l’ultima granata tedesca

Nelle scorse settimane erano stati, infatti, individuati cinque proiettili di artiglieria pesante, inesplosi e interrati, nel tratto di costa situato a nord di Roma. Domani, venerdì 21 marzo, le procedure di sminamento dovrebbero essere completate.

Questi ordigni venivano utilizzati dalle batterie costiere nazifasciste durante la campagna d’Italia in seguito allo sbarco delle truppe alleate in Sicilia il 9 giugno del 1943 e prima della liberazione di Roma avvenuta nella notte tra il 4 e il 5 giugno 1944.

Le postazioni agivano in funzione di contrasto ai bombardamenti e agli attacchi aerei angloamericani che colpirono la città eterna soprattutto dopo l’occupazione nazista dopo la resa del Regno d’Italia con l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Gli ordigni bellici di artiglieria pesante censiti sino a ora in quella zona sono complessivamente cinque, quattro di questi -sottolinea Silvestro Girgenti, Comandante della capitaneria di Porto di Roma e Fiumicino- sono stati fatti brillare grazie all’ottimo lavoro svolto dal Nucleo Sdai (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) della Marina Militare di stanza a Napoli. Le condizioni meteorologiche, particolarmente favorevoli, hanno consentito di far brillare ordigni di grosso calibro di notevole pericolosità”.

Manca l’ultimo dei bersagli da neutralizzare ma non è escluso che, in futuro, se ne rinvengano altri, perché durante l’ultima guerra Roma fu sottoposta a pesanti bombardamenti anche dopo lo sbarco di Anzio nel gennaio del ‘44. Il nostro compito -conclude Girgenti- è di assicurare la cornice di sicurezza a mare, mentre gli operatori della Marina si occupano di neutralizzare i proiettili ritrovati”.

Le operazioni di recupero seguono un iter molto preciso. I proiettili rinvenuti dagli artificieri vengono messi in sicurezza dopo essere stati rimorchiati all’interno dello specchio d’acqua in cui si eseguono le attività di bonifica.

Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno il compito di prevenire ed evitare situazioni di potenziale pericolo a tutela della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e della pubblica incolumità durante le operazioni di sminamento.

Con un’apposita ordinanza che delimita il perimetro della zona di intervento è stato, infatti, disposto il divieto di navigare, ancorare e sostare con qualunque unità, sia da diporto sia ad uso professionale oltre che di praticare la balneazione, le immersioni subacquee e attività di pesca di qualsiasi natura sino alla fine delle operazioni.

Focene, gli artificieri dello Sdai di Napoli in azione per far brillare l’ultima granata tedesca ritrovata in spiaggia 1
Il tratto di costa di Focene dove saranno effettuate le operazioni di bonifica dell’ultimo ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale