Tenta di rubare al Viminale, acciuffato e arrestato. Il ladro senza scrupoli un 46enne romeno, Vlad Moise. All’alba di venerdì ha tentato di intrufolarsi nel Palazzo del Viminale a Roma, sede del Ministero dell’Interno e degli uffici dei vertici della Polizia di Stato.
Il ladro beccato mentre cercava di introdursi al Viminale, arrestato dai carabinieri
L’uomo, che ha poi raccontato ai carabinieri di essere arrivato in Italia da pochi giorni, ha divelto un pezzo di recinzione esterna dell’edificio, ma è stato bloccato e arrestato dalle forze dell’ordine, intervenute dopo l’attivazione dell’allarme.
La vicenda si è svolta intorno alle 5 del mattino di venerdì 14 marzo, quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono stati allertati dall’allarme del Viminale. Giunti sul posto, i militari hanno trovato un cancello pedonale aperto, segno dell’intrusione. L’uomo era riuscito ad accedere a un cortile interno e aveva raggiunto la zona dei garage, dove erano parcheggiate una dozzina automobili.
I carabinieri hanno individuato l’uomo e lo hanno inseguito, ma il 46enne ha tentato la fuga, venendo infine bloccato e immobilizzato. Durante l’arresto, l’uomo ha opposto resistenza, rendendo necessario l’intervento dei militari per contenerlo.
Dalle indagini è emerso che l’uomo era arrivato in Italia in treno da pochi giorni, ma non è chiaro il motivo del suo arrivo a Roma né cosa lo abbia spinto a tentare l’intrusione al Viminale. L’uomo avrebbe anche danneggiato una telecamera di sicurezza, staccandola dal muro adiacente ai garage.
La convalida dell’arresto
Nel processo per direttissima, il pubblico ministero Mario Pesci ha convalidato l’arresto per tentato furto aggravato e ha disposto il divieto di dimora a Roma. L’udienza è stata rinviata a settembre, quando inizierà il processo.


















