Paura in Vaticano, folle sale sull’altare di San Pietro e scaglia in terra sei candelabri

Folle bloccato e identificato dalla Gendarmeria Vaticana incaricata della protezione del Pontefice 

L’episodio che ha creato il panico a San Pietro, è avvenuto ella mattinata di ieri, venerdì 7 febbraio, quando un folle ha fatto irruzione nella Basilica del Vaticano, riuscendo a raggiungere l’altare e vandalizzare i preziosi candelabri del 1800.

Folle bloccato e identificato dalla Gendarmeria Vaticana incaricata della protezione del Pontefice

L’atto di vandalismo in cui qualcuno poteva restare ferito ha causato ingenti danni al patrimonio artistico e religioso della Basilica di San Pietro, dove i presenti hanno dovuto assistere all’improvviso all’esplosione della follia dell’uomo di origine romena.

La dinamica dell’irruzione a San Pietro

Secondo quanto riportato nella prima ricostruzione di fatti del Vaticano, l’individuo, riuscito ad accedere in Basilica e portarsi fino all’altare centrale, ha dapprima puntato i grandi candelabri per scagliarli a terra, per poi salire in piedi sull’altare e proseguire a creare il panico, buttando giù anche la tovaglia ed altro che vi si trovava appoggiato.

Danni ingenti al patrimonio artistico e religioso

Un danno enorme per gli oggetti sacri del 1800 di pregevole fattura e valore stimato intorno ai 30mila euro, manufatti di grande valore storico, artistico e religioso, che fanno parte integrante dell’arredo dell’Altare centrale della Confessione, e rappresentano un’importante testimonianza della storia e della tradizione di San Pietro, che oltre ad essere uno dei luoghi più importanti e visitati del Cristianesimo, è un vero e proprio scrigno di tesori.

L’intervento della Gendarmeria Vaticana e l’identificazione del responsabile

L’uomo è stato prontamente fermato dalla Gendarmeria Vaticana, il corpo di sicurezza incaricato della protezione del Pontefice e della Città del Vaticano. Dopo essere stato condotto presso gli uffici dell’Ispettorato Vaticano, è stato identificato e denunciato per danneggiamento di opere d’arte e disturbo della quiete pubblica.

Un episodio legato a gravi disabilità psichiche

Secondo quanto dichiarato dal direttore della Sala Stampa Vaticana, Matteo Bruni, si tratterebbe di un episodio legato a gravi disabilità psichiche. L’uomo è stato preso in custodia dalla Gendarmeria Vaticana e, in seguito, consegnato alle autorità italiane competenti per gli accertamenti del caso e gli eventuali trattamenti sanitari necessari.