Sant’Angelo, incendio a Poggio Cesi: data alle fiamme l’area naturalistica

L'incendio divora ettari di verde, individuato il punto dal quale sono partite le fiamme

L'incendio a Poggio Cesi

L’incendio è partito da via dei Cioccati alle 20 e trenta di ieri, domenica 8 settembre, e fino a mezzanotte ha bruciato ettari di verde, senza che vigili del fuoco e volontari della protezione civile potessero fare troppo considerata l’area impervia inaccessibile ai mezzi di soccorso. A distanza di qualche anno un nuovo incendio ha bruciato a Sant’Angelo Romano l’area naturalistica di Poggio Cesi, considerata zona speciale di conservazione.

L’incendio divora ettari di verde, individuato il punto dal quale sono partite le fiamme

L’incendio ha riguardato sempre l’area occidentale. A salvare il resto del verde incontaminato dove cresce rigoglioso lo storace, una pianta a cespuglio simbolo del parco regionale dei monti lucretili, il forte temporale che ieri si è abbattuto in tutta l’area creando anche allagamento. Diversamente i mezzi aerei sarebbero potuti intervenire solo dopo l’alba.

L’esplosione

Poco dopo la segnalazione dell’incendio è stata avvertita una forte esplosione, forse è deflagrata una bombola del gas abbandonata o un vecchio ordigno bellico.

Sono state ore di apprensione – spiega Francesco Cervoni, vice presidente dell’associazione naturalistica Valle dell’Aniene che da anni porta avanti degli studi sull’area – Poggio Cesi è un’area ricca sia dal punto di vista naturalistico che archeologico. L’incendio poteva rivelarsi ancora più devastante se non fosse sopraggiunta la pioggia e in abbondanza”.

Il mistero dello Storace

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Una pianta di storace nel Parco dei Monti Lucretili

Lo storace (Styrax officinalis), noto anche come “mella bianca” per le sue proprietà mellifere, è un piccolo albero dai fiori bianchi e profumati, comune e ben inserito nella vegetazione dei Monti Lucretili.

La particolarità di questa specie, unica rappresentante della famiglia tropicale delle Styracacee, va ricercata proprio nella sua presenza a Poggio Cesi, considerata dagli esperti un vero e proprio “mistero” geobotanico.

Si tratta infatti di una specie tipica dei Balcani e dell’Egeo, il cui areale di distribuzione è localizzato nel mediterraneo orientale.

Lo Styrax officinalis trova sui Monti Lucretili condizioni ottimali, e costituisce una presenza quasi esclusiva per l’Italia, tanto da essere stato eletto a simbolo del Parco.