Fiamme in un edificio storico degli anni ’30: era occupato da abusivi

Da palazzina occupata a edificio inagibile: riparte una nuova "epopea" per la struttura raro esempio di architettura razionalista a Portuense  

Nella foto a sinistra l'immagina della ex Casa del Fascio prima degli sgomberi e del disastroso incendio - Fonte Archivio Storico Portuense

In quattro avevano preso possesso abusivamente della storica palazzina degli anni ’30 denominata “Ex Casa del Fascio” a Largo La Loggia, dopo che uno sgombero precedente voluto dal Sindaco Gualtieri ed eseguito dalla Polizia Locale di Roma Capitale, aveva già provveduto nei mesi scorsi, a denunciare altri sette occupanti.

Un rogo poi, ieri mattina, venerdì 26 luglio, ha messo nelle stesse condizioni i nuovi abusivi, che nonostante i soccorsi e la presa in carico dei servizi sociali, hanno rifiutato l’assistenza alloggiativa.

Da palazzina occupata a edificio inagibile: riparte una nuova “epopea” per la struttura raro esempio di architettura razionalista a Portuense

Corsa contro il tempo ieri per salvare l’immobile del Demanio dello Stato “ex Casa del Fascio” in via Portuense, che stava per essere avvolto dalle fiamme, sviluppatesi al piano terra.

Immediati i soccorsi anticendio supportati dalle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale del XI Gruppo Marconi, presso lo stabile del 1939, considerato un raro esempio di architettura di matrice razionalista nel quartiere, e attribuito a Giuseppe Terragni, come documenta l’Archivio Storico Portuense.

Durante le lunghe operazioni di spegnimento del fuoco esploso nell’ambiente magazzino, soccorsi sono stati prestati anche agli occupanti abusivi che si trovavano all’interno dell’edificio, che nonostante la sollecitudine degli interventi è stato comunque dichiarato inagibile.

Delle quattro persone tutte adulte che occupavano abusivamente due locali, si sono prese cura i servizi sociali, che si sono visti rifiutare l’offerta di assistenza alloggiativa, accettata solo da un uomo anziano di 75 anni.

Ora per l’immobile potranno finalmente partire i tanto agognati lavori di riqualificazione e ristrutturazione degli interni e delle aree esterne, più che mai necessari dopo tanti anni di abbandono e di abitazioni illegali.

Un primo step però, sarà giocoforza la messa in sicurezza della palazzina, dichiarata definitivamente inagibile da ieri, poi partiranno le opere di ristrutturazione di cui si parla da anni, in carico all’agenzia del Demanio.