Spinaceto, slitta l’acquisizione del terreno di via Eroi di Rodi. I residenti: “Temiamo cada nel degrado” (VIDEO)

Cittadini preoccupati per lo slittamento dell'acquisizione del terreno di via degli Eroi di Rodi, abbandonato da anni. In stallo la consegna dell'area dal Vicariato al Comune di Roma

Servizio TG di Gabriella Rita Tesoro

Grande delusione tra i cittadini di Spinaceto: lo scorso marzo era stato annunciato che finalmente, dopo decenni, il terreno che si trova su via degli Eroi di Rodi sarebbe passato dal Vicariato al comune di Roma e quindi al municipio IX, così da poter essere utilizzato dalla collettività.

Cittadini preoccupati per lo slittamento dell’acquisizione del terreno di via degli Eroi di Rodi, abbandonato da anni. In stallo la consegna dell’area dal Vicariato al Comune di Roma

Sembrava che il passaggio fosse praticamente imminente, tanto che il Vicariato dopo anni aveva anche provveduto alla sua bonifica, in modo tale da restituirlo in condizioni decorose, e invece niente di fatto.

Traspare delusione nelle parole di Cristiano Ciotta, presidente del comitato ‘Parco Villa Romana’:A marzo eravamo tutti contenti, ci siamo visti qua, insomma, era subito dopo la bonifica da parte del vicariato e ci terrei ad evidenziare quanto tempo siamo stati dietro al vicariato noi del comitato. Però abbiamo ottenuto questo obiettivo, c’era l’accordo di prenderlo in carico subito dopo il Comune Roma, che poi lo avrebbe immediatamente girato al Municipio”.

Ma a questo punto della vicenda, spiega Ciotta, iniziano i problemi: “Cosa è successo praticamente adesso? Che il municipio non lo vuole prendere in carico adesso perché prima vuole capire qual è la destinazione d’uso e vuole preparare il bando. Noi sappiamo che i tempi per fare queste cose potrebbero essere molto molto lunghi e quindi siamo molto preoccupati, diciamo dai sei mesi fino ai due anni. Chiederemo di nuovo al Comune di Roma Commissione Patrimonio, di prendere comunque in carico l’area, prima il Campidoglio, come è giusto che sia, poi successivamente, quando il Municipio si sentirà pronto, dopo aver fatto le varie cose, lo prenderà in carico”.

La paura che quest’area, questo terreno, possa cadere nel degrado e nell’abbandono, traspare dalle parole di Luca Recchia, vicepresidente dell’associazione Trilussa: “Temiamo  innanzitutto che questo posto possa diventare una discarica abusiva e che possa rimanere abbandonato. Sarebbe carino che quest’area diventi un posto inclusivo per svolgere pratiche sociali, anche per lo sport, magari un parco, anche perché vicino abbiamo una villa romana, diciamo di una certa importanza. Quindi potrebbe essere un connubio da collegare insieme a tutti e due gli aspetti”.

Un altro cittadino si mette sulla stessa lunghezza d’onda del vicepresidente Luca Recchia: “Noi, diciamo, abbiamo paura che diventi terra di nessuno, io tra l’altro in questa zona ci sono nato, quindi l’ho vista crescere. Forse all’epoca era meglio perché era prato, invece poi è diventato un po’ terra di nessuno”.

“Capisco la delusione dei cittadini”, ha affermato Augusto Gregori, assessore municipale all’ambiente. Noi stiamo lavorando costantemente per riprendere il terreno e inserirlo nel circuito culturale del territorio. Subito dopo l’estate, l’acquisizione dovrebbe andare in porto, penso – conclude Gregori – che i tempi saranno ragionevolmente brevi”.

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