E le zanza “scoprono” la Roma-Lido

Scatta l'allarme degli utenti per gli avvistamenti delle zanza, in azione negli ultimi giorni

E le zanza "scoprono" la Roma-Lido

L’estate, il sole, il caldo e le vacanze. E, purtroppo, anche borseggiatrici e borseggiatori in azione nei luoghi maggiormente affollati. Non è esente la Roma-Lido dove le zanza sono state avvistate.

Scatta l’allarme degli utenti per gli avvistamenti delle zanza, in azione negli ultimi giorni

Con la partenza della stagione balneare le zanza sono tornate a mietere vittime sui treni della Roma-Lido. Intanto, chiariamo che zanza è un termine dialettale lombardo per indicare un imbroglione, un truffatore, un furfante e richiama subito alla mente la campagna che Valerio Staffelli sta conducendo sulla metro di Milano contro le borseggiatrici. Non che queste manolesta non siano ampiamente diffuse anche nei convogli delle metropolitane di Roma, ma ormai le pickpocket (termine, questo, internazionale per indicare i borseggiatori) sono diventate zanza anche per noi romani.

Abili nel mescolarsi tra la folla di turisti e pendolari, le manolesta approfittano della disattenzione generale per colpire.

Non solo i pendolari, quindi, vengono presi di mira. Ma coloro che devono raggiungere le spiagge e il cui pensiero sta già, magari, in riva al mare.

“Attenzione sono un paio di mattine che ci sono le borseggiatrici. Salgono da Acilia!!!“, è l’avviso lanciato tramite social da una utente della Roma-Lido.

Tra le strategie più comuni c’è quella dell’arte del distrarre la vittima con delle domande banali, oppure fingendo un piccolo malore, mentre il complice entra in azione sottraendo portafogli, smartphone o altri effetti personali.

Durante l’estate il numero dei viaggiatori aumenta, in linea generale sulle metropolitane, proprio per l’afflusso di turisti. Un’opportunità che viene sfruttata a pieno dalle zanza che tentano, spesso purtroppo riuscendoci, di attraversare la folla arraffando dove possano. E i turisti sono bersagli perfetti, appunto.

La voglia di andare al mare è tanta. E spero va di pari passo con relax e distrazione. Ma accade anche che si stia rientrando a casa e che si possa essere sopraffatti dalla stanchezza, ci si addormenta magari sul treno.

Cosa si può fare quindi?

A fronte di una richiesta dell’incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, i passeggeri possono mettere in campo qualche piccola azione difensiva come evitare distrazioni quando i treni sono particolarmente affollati, tenere gli oggetti di valore nei luoghi sicuri, prestare molta attenzione se qualcuno ci si avvicina troppo. Raccomandiamo di posizionare borse e zaini davanti a sè e non sulle spalle.

Tra i momenti clou vi è sicuramente la salita e la discesa dai convogli, visto che si tratta di fasi delicate, soprattutto nelle ore di punta, tra affollamenti massimi e apice anche della distrazione.