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Santa Marinella, tornano le visite guidate gratis al Castrum Novum: come partecipare (VIDEO)

Molte le novità emerse dagli scavi del Castrum Novum che riapre gratuitamente le sue visite

Un’antica colonia romana riemerge dalle nebbie del tempo a Santa Marinella. Una caserma dell’epoca delle guerre puniche, il foro, il decumano massimo, le terme e un magnifico teatro. Tutto questo nelle visite guidate organizzate gratuitamente presso l’area del Castrum Novum.

Molte le novità emerse dagli scavi del Castrum Novum che riapre gratuitamente le sue visite

Il nuovo parco archeologico sarà fruibile gratuitamente ogni weekend.

Quest’anno, come tutti gli anni -dice Flavio Enei, archeologo e direttore del Polo museale Castello di Santa Severa- stiamo lavorando molto nella divulgazione scientifica e quindi organizziamo conferenze, visite guidate, laboratori per le scuole del territorio e non solo. Escursioni, trekking sul territorio e, cosa molto importante, l’attività che il Polo Museale sta facendo ormai da tanti anni nel sito dell’antica città di Castrum Novum a Santa Marinella, a Capolinaro”.

Tutti i sabati e tutte le domeniche -prosegue Enei- apriremo il sito al pubblico e quindi alle visite guidate, gratuite, curate dal personale del museo e del gruppo archeologico del territorio Cerite, che consentiranno, quindi, a tutti di venire a scoprire ciò che si sta portando in luce in quest’area. Abbiamo riportato alla luce i resti di una caserma della fortezza del III secolo a.C., quindi dell’epoca delle guerre puniche.

Un periodo che si sviluppa poi attraverso tutta l’epoca imperiale successiva con edifici monumentali tra i quali il teatro. Ci sono le mura, ci sono le porte della città, le terme, abbiamo tutta una serie di strutture che consentono a tutti di comprendere come funzionava, sostanzialmente, una piccola città romana fortificata”.

Non solo Castrum Novum, l’offerta culturale del polo diretto da Flavio Enei, è infatti completata da ben due musei.

Il polo museale si trova all’interno del castello di Santa Severa e si articola in due musei -puntualizza il direttore- il museo del mare e della navigazione antica che racconta tutta la vita antica sul mare e per il mare, soprattutto in epoca etrusca, romana, e greca, insomma l’epoca antica. Sarà possibile ammirare anche reperti di strumentazione utilizzati nella nautica di allora, come la pompa Bindolo, una pompa che serviva per estrarre l’acqua di infiltrazione dalle sentine all’interno dello scafo appartenuto a una nave del primo secolo a.C. ricostruita in scala reale”.

E poi l’altro c’è l’altro museo che si trova proprio all’interno della rocca del castello della Torre Saracena, quella che dà proprio sul mare, e che racconta tutta la storia dell’edificio attraverso l’esposizione di reperti e di pannelli didattici, di filmati. Ci sono poi 14 sale espositive collocate su tre piani con i reperti originali trovati negli scavi che ho condotto personalmente -precisa Enei- e che abbiamo portato avanti in questi decenni all’interno del castello durante i restauri. E stato raggiunto un obiettivo molto importante che ha richiesto tanti anni di lavoro ma, finalmente, il castello di Santa Severa può raccontare la sua storia”.

Servizio tg di Andrea Contorni