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Ostia, il lungo calvario dei disabili per ottenere un lembo di spiaggia libera attrezzata (VIDEO)

Dopo anni di tentativi le associazioni dei disabili lamentano l’indifferenza delle istituzioni alle loro richieste

Una spiaggia per disabili, è questo quello che chiede l’Associazione Decimo Solidale insieme a tutte le persone costrette in carrozzina che, da anni, lottano per avere un pezzetto di spiaggia libera attrezzata appositamente per loro.

Dopo anni di tentativi le associazioni dei disabili lamentano l’indifferenza delle istituzioni alle loro richieste

I vari tentativi fatti negli anni si sono tutti rivelati dei buchi nell’acqua, eppure nel 2019 qualcosa si era mosso e la Giunta Raggi aveva approvato un progetto robusto che avrebbe previsto la nascita di un arenile dedicato nei pressi di Piazza Scipione L’Africano. Risultato, anche in questo caso, un nulla di fatto.

Il progetto sta sempre sulla carta. Il Comune di Roma ha continuato a risponderci dicendo che i fondi sono stati assegnati -dice Biagio Caputi, presidente dell’Associazione Decimo Solidale- e dovrebbe essere eseguito secondo il capitolato tecnico già presentato. Allora la domanda sorge spontanea, ma chi è che dovrebbe realizzare questo benedetto impianto?”.

Dove dovrebbe sorgere?

Allora, dal Decimo Municipio l’Ufficio tecnico ci ha risposto che avrebbero realizzare l’arenile attrezzato all’altezza di piazza Scipione L’Africano. Dopodiché lì c’è un abbozzo dei bagni che sono stati fatti e adesso sono distrutti”.

Ma tra le associazioni che rappresentano la categoria ci sono visioni anche diverse proprio in merito alla localizzazione degli impianti per la spiaggia libera loro dedicata.

Pensare di fare una spiaggia accessibile in questo punto è un suicidio per quanto mi riguarda come persona direttamente coinvolta -controbatte Andrea Fiorini, Presidente dell’Associazione Mielolesi di Ostia- come si può pensare che una persona che abbia una ridotta sensibilità anche degli arti inferiori possa andare in mare dove ci sono scoglie a riva? Io ho proposto più volte di utilizzare la spiaggia SPQR e la spiaggia bianca, perché sono spiagge che si prestano e soprattutto la spiaggia bianca che ha un bel caseggiato in cui è collocato un bagno molto grande utilizzabile in modo efficace da parte di una persona con disabilità motoria perché ci si può muovere all’interno. Fa poi pensare il fatto che siano disponibili contributi superiori ai 100mila euro per realizzare spiagge per i cani. Ma qui i disabili non sono neanche più trattati da cani, sono proprio ignorati. Vorrei però aggiungere che l’anno passato ho potuto notare una maggiore sensibilità da parte degli stabilimenti balneari che ho avuto occasione di visitare personalmente. E’ chiaro che c’è da adeguarsi ancora”.

Servizio Tg di Gabriella Tesoro