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Bimba di due anni azzannata dai cani della nonna, è grave al Gemelli

La bimba attaccata dai cani ricoverata in prognosi riservata. In ospedale anche la nonna

Una bimba di due anni poche ore fa è stata aggredita dai cani della nonna, due pastori tedeschi, ed ora è ricoverata in condizioni gravissime, al policlinico Gemelli. Ferita anche la nonna della piccola, morsa alle braccia nel tentativo di metterla in salvo la bambina.

La bimba attaccata dai cani ricoverata in prognosi riservata. In ospedale anche la nonna

E’ successo in mattinata nel giardino di una villetta ad Anguillara Sabazia, vicino Roma. PEr accelerare la corsa contro il tempo la piccola è stata trasportata con l’elicottero dal 118 al Gemelli in prognosi riservata.

L’anziana, 65 anni, invece, è stata trasportata in ospedale, al pronto soccorso del San Camillo. Solo dopo un delicato intervento chirurgico i medici sono riusciti a salvarle un braccio lacerato dai morsi.

Ancora più gravi le ferite della piccola, concentrate sul volto e sulla testa. Intubata e ventilata, è in sedazione profonda nel reparto di terapia intensiva pediatrica.

L‘aggressione è avvenuta intorno alle 11 in casa dei nonni della bimba che l’accudivano mentre i genitori erano a lavoro.

Per gli accertamenti sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bracciano, i forestali e la polizia locale, oltre l servizio veterinario della Asl.

I cani sono stati catturati e messi in sicurezza.

Indagini in corso da parte dei militari dell’arma per ricostruire la vicenda. Per i cani, ritenuti fino ad oggi mansueti, ora si attende la decisione dell’autorità giudiziaria per il loro trasferimento in una struttura protetta.

Il dramma di Manziana

Solo pochi giorni fa a Manziana un 39enne, Paolo Pasqualini, è morto sbranato da tre rottweiler.

I cani, fuggiti da una villa, hanno attaccato l’uomo mentre faceva jogging nel bosco di Macchia Grande.

I proprietari dei tre rottweiler sono ora indagati per omessa custodia e omicidio colposo.

Sostengono di aver lasciato chiuso il cancello e che la rete di recinzione era ben protetta. “Non sappiamo dare una spiegazione a questa enorme disgrazia”, ripetono. Oggi al Verano si è svolta l’autopsia della vittima.

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