Apertura

Fiumicino, Museo delle navi: si inaugura “Sette anni a Portus”, la mostra firmata Italia-Spagna

Un lungo periodo di scavi, ricerche e carotaggi i cui risultati verranno mostrati al pubblico attraverso i pannelli della mostra al Museo delle navi

Nasce dalla collaborazione tra Italia e Spagna la mostra che sarà inaugurata al Museo delle Navi di Fiumicino. L’appuntamento è in programma per martedì 20 febbraio quando, dalle ore 11, aprirà al pubblico “Sette anni a Portus. Archeologia italo-spagnola al Molo della Lanterna“, l’esposizione realizzata dall’Università di Huelva in collaborazione con il Parco archeologico di Ostia Antica.

Un lungo periodo di scavi, ricerche e carotaggi i cui risultati verranno mostrati al pubblico attraverso i pannelli della mostra al Museo delle navi

L’area archeologica di Portus rappresenta, non solo una meta per i visitatori romani, ma un sito di grande interesse per i paesi stranieri, che nel corso degli anni hanno inviato i loro archeologi a scavare e fare ricerche.

E così è stato per l’Università di Huelva che, da sette anni, sta portando avanti con il Parco archeologico di Ostia Antica un progetto di ricerca geoarcheologica che interessa il molo est-ovest di Portus.

Siamo nella parte del sito chiamata anche Molo della Lanterna, oggetto delle campagne di scavo e di prospezioni geofisiche che hanno condotto alla ricostruzione di questa parte di infrastruttura portuale e del suo sistema costruttivo.

Grazie a questa mostra le ricerche e i risultati verranno fatti conoscere ai visitatori attraverso i 16 pannelli che sono stati realizzati.

Oltre alle attività che hanno riguardato espressamente gli scavi, sono state portate avanti anche ricerche geoarcheologiche attraverso carotaggi e prospezioni geofisiche.

“Le ricerchespiegano dal Parco archeologico di Ostia Antica dapprima hanno interessato la testata del Molo della Lanterna, mettendo in luce le strutture più tarde costruite al di sopra e andando a indagare le dinamiche di impaludamento di questo settore del porto. In seguito le indagini si sono spostate sul fronte settentrionale, dove un saggio in profondità ha permesso di individuare i legni, ancora in posto, della cassaforma lignea nella quale era stata fatta la gettata di cementizio per la costruzione del molo. Le ricerche si sono poi spostate anche sul fronte meridionale del molo, dal lato del Canale di imbocco del Lago di Traiano”.