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Ucciso dai tre rottweiler, i proprietari dei cani indagati per omicidio colposo

I proprietari dei rottweiler indagati per omicidio colposo: venerdì l'autopsia sulla vittima

Sono indagati per omicidio colposo e omessa custodia i proprietari dei tre rottweiler che domenica mattina hanno sbranato e ucciso Paolo Pasqualini, il 39enne di Manziana, capo reparto di Esselunga a Roma, attaccato mentre faceva jogging nel bosco di Macchia Grande, non lontano da casa.

I proprietari dei rottweiler indagati per omicidio colposo: venerdì l’autopsia sulla vittima

L’iscrizione nel registro degli indagati è stata formalizzata oggi dalla procura di Civitavecchia che contestualmente ha nominato il medico legale che effettuerà l’autopsia sul corpo del 39enne.

L’esame autoptico si svolgerà venerdì 16 febbraio presso il dipartimento del policlinico Umberto I, al Verano, e sarà eseguito dal medico legale Matteo Scopetti.

La coppia, separata da tempo, e assistita dall’avvocato Giancarlo Ascanio, ha sostenuto che il cancello era chiuso e che non riesce a spiegare l’accaduto. “Erano cani da guardia, ma cresciuti coi bambini“.

I rottweiler – Arian, Aron e Apollo – sono ora rinchiusi nel Centro cinofilo del Lago, a Bracciano, in custodia giudiziale.

La donna è stata indagata perché proprietaria della casa con relativa tenuta dove erano custoditi i rottweiler, l’ex marito in quanto effettivo proprietario.

L’autopsia

L’iscrizione sul registro degli indagati, indispensabile per poter procedere con l’autopsia, è stata formalizzata nelle stesse ore in cui la famiglia Pasqualini assistita da un legale, ha ipotizzato una denuncia per omicidio alla Procura di Civitavecchia.

Nomineremo un perito medico legale che parteciperà all’autopsia – ha spiegato Giacomo Marini, avvocato di parte civile nominato da Simonetta e Priscilla Pasqualini, madre e sorella della vittima Già da oggi i parenti stanno valutando l’ipotesi di presentare una denuncia integrativa per omicidio, atto che si andrà ad aggiungere all’informativa di reato già trasmessa dai carabinieri della compagnia di Bracciano alla Procura”.

Inoltre – ha aggiunto l’avvocato – i familiari chiederanno nella denuncia di approfondire meglio la dinamica della tragedia anche mediante consulenti tecnici e le audizioni di tutti i testimoni: i proprietari dei tre cani si facciano avanti e spieghino come sono riusciti a scappare i tre molossi”.

Per il reato di omicidio volontario non si potrà procedere, però, perché non può essere appurata la volontarietà nell’uccisione.