Nettuno, lancia dall’auto bilancino di precisione: 21enne trovato con circa 87 grammi di cocaina

Nelle successive perquisizioni è stata trovata la cocaina. Il giovane si era fermato all'alt della Polizia ma aveva tentato di liberarsi del bilancino

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Aveva nascosto la cocaina imbucandola dentro la propria abitazione a Nettuno. La sostanza stupefacente è stata ritrovata dagli agenti del locale commissariato di Polizia, che lo avevano fermato poco prima. Un giovane di 21 anni è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Disposti per lui gli arresti domiciliari.

Nelle successive perquisizioni è stata trovata la cocaina. Il giovane si era fermato all’alt della Polizia ma aveva tentato di liberarsi del bilancino

Gli agenti del commissariato di Nettuno hanno fermato il 21enne che avevano visto uscire poco prima da un’abitazione di via Torre del Monumento.

In quel momento i poliziotti erano impegnati in un servizio di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, con il supporto di personale del Reparto Cinofili. 

Dopo aver deciso di seguire la vettura su cui il ragazzo si trovava, gli hanno intimato l’Alt. Prima di fermarsi, però, il giovane ha lanciato qualcosa dal finestrino, nell’evidente tentativo di liberarsi di qualcosa.

Un gesto che non è passato inosservato. La Polizia ha così recuperato un bilancino di precisione mentre dalla successiva perquisizione dell’auto, sotto il sedile del guidatore, è uscito fuori un involucro con 1,3 grammi di cocaina.

A quel punto sono scattate le perquisizioni domiciliari. All’interno di un cassetto del mobile della cucina, sono stati trovati un bilancino di precisione, una macchina per il sottovuoto e materiale per il confezionamento della droga mentre in un edificio adiacente, sempre di pertinenza dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato una busta trasparente con circa 87 grammi di cocaina. Era nascosta in un tubo di scarico del bagno.

L’arresto del 21enne è stato convalidato, con la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.