Ostia, schiaffi alla guardia giurata dopo il furto nel negozio di prodotti ittici

La scorsa estate aveva rapinato il medesimo negozio e aggredito la stessa guardia giurata

Ostia, schiaffi alla guardia giurata dopo il furto nel negozio
Foto: repertorio

E’ tornata nel negozio di surgelati e prodotti ittici dove già, la scorsa estate, era stata sorpresa a rubare. Bloccata dalla guardia giurata non ha esitato a prenderla a schiaffi. E’ accaduto ad Ostia dove una quarantaseienne di Fiumicino è stata arrestata dai poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, intervenuti dopo una segnalazione. 

La donna è gravemente indiziata del reato di rapina impropria ai danni di un’attività commerciale del Lido.

La scorsa estate aveva rapinato il medesimo negozio e aggredito la stessa guardia giurata

Una 46enne di Fiumicino è stata arrestata dalla Polizia di Stato dopo aver tentato di rubare della merce dagli scaffali di un negozio.

Il fatto è avvenuto sabato scorso, 16 dicembre. La donna è stata notata dall’addetto alla vigilanza, che l’ha sorpresa ad asportare alcuni prodotti.

Quando ha tentato di farla desistere è stato preso a schiaffi. La donna ha cercato poi di darsi alla fuga.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, che stavano effettuando dei controlli sul territorio.

I poliziotti hanno constatato che sulla donna pendeva un divieto di avvicinamento nei confronti della guardia giurata che era stato emesso nel luglio scorso.

In quell’occasione, infatti, la 46enne era stata arrestata dagli agenti del X Distretto Lido in quanto, insieme ad un’altra persona, aveva messo a segno una rapina nello stesso negozio aggredendo la guardia giurata che li aveva sorpresi.

Si trattava, appunto, della stessa guardia giurata che ha incontrato, nuovamente, sulla sua strada sabato.

Gli agenti l’hanno immediatamente bloccata e arrestata mentre i prodotti sono stati riconsegnati al responsabile del negozio.

L’arresto è stato convalidato dal Giudice, che ha disposto l’obbligo di presentazione presso gli Uffici della Polizia Giudiziaria.

L’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.