Roma, protesta al ministero contro sussidio agli allevamenti: ambientaliste denunciate

Protesta stroncata e ambientaliste denunciate, confiscando uno striscione  e altro materiale con il quale volevano contestare i sussidi agli allevamenti

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A Roma è stato sventato dalla polizia di Stato un blitz fatto da parte degli ambientalisti che hanno assalito la sede del Ministero dell’Agricoltura, in via XX Settembre, fermando, identificando e denunciando due attiviste che avevano esposto uno striscione contro i  sussidi agli allevamenti, spingendo per la “ribellione animale”.

Protesta stroncata e ambientaliste denunciate, confiscando uno striscione  e altro materiale con il quale volevano contestare i sussidi agli allevamenti

Inoltre, a “corredo della loro protesta, sventata ieri, 22 novembre, le due donne avevano utilizzato un sacco di plastica contenente gli scarti vegetali e in particolare verdura e ortaggi, tutto confiscato dalle forze dell’ordine insieme allo striscione, intuendo che le due donne erano delle ambientaliste e bloccando la contestazione dopo qualche minuto.

In particolare, gli operatori della Digos, che si sono attivati dopo aver visto e riconosciuto le donne e cosa stavano facendo, e, dopo i primissimi rilievi, le hanno forzatamente condotte al più vicino commissariato di Polizia di Stato, ovvero quello del Viminale.

Qui, completate le procedure di identificazione, le due ambientaliste sono state denunciate per violazione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel territorio del territorio del comune di Roma, dal quale erano già state in precedenza allontanate in precedenza con un passato analogo provvedimento della forza pubblica.

Recentemente, in un altro episodio, sempre a Roma, i residenti del quartiere Trieste hanno protestato con grande veemenza per la decisione del Campidoglio di procedere, ad ottobre scorso, all’abbattimento di alcuni Prunus considerati ancora sani all’interno del parco di via Panama, in un’area verde nota e rigogliosa che per la sua bellezza eccezionale era definita “Il viale dei ciliegi”.

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Come sempre ricordiamo che anche le denunciate vanno considerate in questo momento come presunte innocenti in attesa di un’eventuale e definitiva sentenza di condanna irrevocabile.