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Nettuno, identificati gli autori di una rapina in farmacia: arrestati dalla polizia due italiani

Indagini serrate della polizia hanno consentito di stringere il cerchio attorno a due italiani ora indagati per il reato di rapina in concorso

Li hanno individuati grazie a una complessa indagine durata due settimane, dopo che, nel pomeriggio di mercoledì 9 agosto scorso, avevano messo a segno una rapina ai danni di una farmacia di Nettuno. Gli inquirenti della polizia di Stato, coordinati dalla Repubblica di Velletri, sono riusciti così ad arrestare due uomini italiani ora gravemente indiziati del reato di rapina in concorso.

Indagini serrate della polizia hanno consentito di stringere il cerchio attorno a due italiani ora indagati per il reato di rapina in concorso

L’identificazione dei due indagati, un 47enne e un 54enne italiani è stata resa possibile grazie dall’incrocio di vari elenti investigativi raccolti incrociando una serie di testimonianze con le riprese delle videocamere di sorveglianza ma, soprattutto, grazie all’intuito e alla conoscenza del territorio da parte degli uomini del commissariato Anzio/Nettuno di viale Antium. Gli stessi che, una volta chiuso il cerchio delle indagini, hanno eseguito la misura di custodia cautelare nei confronti della coppia.

Tra gli elementi che è stato possibile incrociare, anche successivamente all’arresto dei due complici, la coincidenza emersa tra alcuni vestiti sequestrati nelle abitazioni dei sospettati con quelli verosimilmente indossati dagli autori del fatto criminale e che erano stati perfettamente inquadrati dalle telecamere nei filmati acquisiti dalla polizia nell’immediatezza dei fatti.

Gli inquirenti hanno, pertanto, chiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri l’autorizzazione a procedere alla cattura dei due che sono stati trasferiti in carcere e messi a disposizione della magistratura.

Lo stesso Tribunale di Velletri ha disposto la traduzione in casa circondariale di una 36enne già sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari dal mese di luglio scorso per reati connessi all’utilizzo di stupefacenti. Poiché nei riguardi della donna gli agenti del commissariato di Anzio/Nettuno avevano segnalato al magistrato la commissione di diverse violazioni del regime di custodia domiciliare il giudice ha emesso un’ordinanza che ha aggravato la posizione dell’indagata e disposto il suo, conseguente, trasferimento in carcere.

Occorre ricordare che tutti gli indagati in attesa di giudizio sono da considerarsi presunti innocenti sino alla pronuncia di una condanna definitiva nei loro confronti.