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Bambino di 8 anni muore a Cretone: risucchiato dallo scarico delle Terme

Per recuperare il corpo del bambino sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco

Un bambino di 8 anni è morto annegato alle Terme Sabine di Cretone, frazione di Palombara Sabina, alle porte di Roma. Il dramma nel pomeriggio di oggi, giovedì 17 agosto, poco prima delle ore 18. Il bambino, che si chiamava Stepan, sarebbe entrato o comunque finito in acqua durante le operazioni di svuotamento di una piscina venendo subito risucchiato.

Per recuperare il corpo del bambino sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco

Il piccolo, un bambino di origine russa che viveva in zona, secondo una prima ricostruzione, è finito in acqua durante le operazioni di pulizia di una delle piscine restando incastrato con una gamba in un bocchettone di svuotamento.

Il dramma – di cui ancora non sono chiari i contorni – si sarebbe consumato in pochi secondi dopo che il piccolo aveva trascorso una giornata in piscina coi genitori e la sorella più grande.

Il personale del centro termale si sarebbe lanciato per salvare il piccolo ma è stato impossibile liberarlo. Non è chiaro, comunque, se fosse già annegato al momento delle prime operazioni di salvataggio.

Le terme di Cretone, che si trovano a 30 chilometri da Roma, nel territorio di Palombara Sabina, sono aperte al pubblico tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 e, solo il martedì, giovedì e sabato, anche dalle 21 alle 24.

L’acqua termale sulfurea è nota fin dall’antichità per le sue proprietà terapeutiche e cosmetiche ma dal 1987 sono riconosciute dal ministero della Sanità.

Non è il primo incidente che vede coinvolto un bambino in quel complesso termale. Il 10 luglio del 2021, infatti, il piccolo Edoardo di 8 anni ha rischiato di morire in una delle vasche: a salvarlo fu Michele Maiellari, un pneumologo dell’ospedale di Acquaviva delle Fonti. Il piccolo fu recuperato dai bagnini e il medico lo salvò con un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca sul bordo della piscina.

Le indagini

Per recuperare il corpo sono dovuti intervenire i sommozzatori dei vigili del fuoco, mentre i carabinieri si stanno occupando della ricostruzione della tragedia.

La salma al momento (le ore 22 circa) si trova ancora all’interno della struttura in attesa della Polizia mortuaria. E’ stata coperta con un telo e celata da sdraio. I genitori, disperati e sotto choc, la guardano devastati dal dolore. Saranno ascoltati dal magistrato di turno della procura di Tivoli.

Siamo costernati e increduli per la tragedia dice il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro PalombiGenerazioni di palombaresi sono cresciuti in quelle piscine e non sono mai sembrate pericolose“.

Le operazioni di pulizia e svuotamento delle vasche nella struttura termale, alimentata da acque sorgive, vengono effettuate tutti i giorni nel tardo pomeriggio, dopo più annunci ai bagnanti, proprio per garantire la massima sicurezza.

Gli annunci vengono ripetuti più volte, ma in lingua italiana. Non è chiaro se i genitori del piccolo non abbiano compreso l’avvertimento. Tecnici e assistenti bagnanti seguono comunque a bordo piscina gli interventi e il piccolo, inspiegabilmente, deve essere sfuggito all’attenzione. Sarà questo il nocciolo cruciale dell’inchiesta giudiziaria.

I rilievi dei carabinieri alle Terme di Cretone. Foto Canaledieci.it

A maggio il dramma in una piscina di Centocelle dove un bambino di tre anni – sfuggito al controllo dei genitori durante una festa in un centro sportivo – è scivolato nella piscina annessa ed è annegato.

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