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Cerveteri: cartelli della Capitaneria di Porto con le regole per salvarsi dalle correnti marine

L’aumento di casi di annegamento sul litorale laziale accende i fari sul pericolo rappresentato dalle correnti di risacca

L’aumento del numero di morti affogati sul litorale laziale ha spinto la Capitaneria di Porto di Cerveteri a segnalare le spiagge ad alto rischio dove fare il bagno è pericoloso a causa di insidiose correnti di risacca. Il monitoraggio ha riguardato, in particolare, le spiagge libere della cittadina balneare tirrenica e il posizionamento di cartelli di avviso ai bagnanti con l’indicazione delle regole da seguire se si viene intrappolati dai mulinelli in mare.

L’aumento di casi di annegamento sul litorale laziale accende i fari sul pericolo rappresentato dalle correnti di risacca

Su indicazione dell’Ufficio Locale Marittimo della Capitaneria di Porto, l’amministrazione di Cerveteri ha installato sulle spiagge libere del litorale di pertinenza numerosi cartelli che segnalano ai frequentatori degli arenili il pericolo rappresentato dalla presenza delle correnti di risacca.

I cartelli sono stati, in particolare, collocati sulle spiagge libere di Campo di Mare dove il fenomeno è particolarmente diffuso. Mulinelli e improvvise depressioni del fondale costituiscono, infatti, un pericolo difficilmente prevedibile. Di qui l’esigenza di ricorrere all’informazione in funzione preventiva.

Allo scopo di aumentare la sensibilità e alzare il livello di allarme contro i rischi che si possono correre anche in giornate in cui il mare sembra assolutamente calmo e privo di insidie la stessa Capitaneria, d’intesa con l’amministrazione locale ha promosso anche alcune occasioni pubbliche di confronto per trattare gli argomenti correlati al tema della sicurezza in mare. In alcuni degli ultimi tragici episodi che hanno provocato annegamenti sulle spiagge del litorale romano il gioco delle correnti sembra, peraltro, aver influito in modo rilevante.

La corrente di risacca, chiamata anche corrente di reflusso o di ritorno è un tipo di corrente marina molto pericolosa. L’accumulo di acqua lungo la costa provoca, infatti un aumento di pressione che deve essere compensato da un flusso di ritorno che si dirige dalla riva verso il largo ad elevata velocità trascinando con sé tutto ciò che incontra. E’ possibile individuarne la presenza osservando, con attenzione, la superficie del mare. Se quest’ultima presenta delle zone lisce circondate da increspature create dal vento in quel punto è sicuramente presente una corrente di risacca, perché dove l’acqua è più alta meno onde si formano. A creare mulinelli capaci di mettere in difficoltà anche i nuotatori più esperti è la formazione di buche anche molto profonde in punti dove le persone non avrebbero, normalmente, difficoltà a toccare il fondale con i piedi.

Le regole suggerite dalla Capitaneria di porto nel caso in cui si venga catturati dalle correnti di risacca

I consigli riportati sui pannelli di segnalazione ricordano di non fare mai il bagno nel caso in cui vengano esposte le bandiere rosse e alcune regole principali da seguire se, anche in condizioni ottimali, si finisce per essere intrappolati da una corrente di risacca. Non bisogna nuotare controcorrente per evitare un inutile spreco di energia ma farlo parallelamente alla riva per uscire dalla corrente ed infine, anche se non si riuscisse a uscirne a nuoto, il consiglio è di lasciarsi galleggiare in attesa dell’arrivo del bagnino. Panico e paura potrebbero prendere il sopravvento sul momento, ma se si tengono a mente queste semplici regole è possibile non solo salvarsi ma rendere più facile l’eventuale intervento di recupero da parte dei marinai di salvataggio.

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