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Ostia, spiagge libere allo sbando senza bagnini e assistenza ai disabili

La lista del degrado in cui versano le spiagge libere del Lido è sempre più lunga

Spiagge libere di Ostia nel degrado più assoluto. Nel silenzio delle amministrazioni centrali e locali competenti si consuma lo scempio dei tratti pubblici di arenile che giacciono in uno stato di completo abbandono. La lista delle inefficienze e della disorganizzazione si allunga di giorno in giorno. A farne le spese adesso sono anche bambini e disabili mentre le spiagge libere, sempre più sporche traboccano di rifiuti e sono ormai preda dei senza fissa dimora.

La lista del degrado in cui versano le spiagge libere del Lido è sempre più lunga

A quasi un mese e mezzo dall’apertura ritardata della stagione balneare 2023, le spiagge libere di Ostia lido soffrono una condizione caratterizzata da innumerevoli criticità. L’ultima a emergere in ordine di tempo è l’assoluta mancanza lungo gli arenili interni alla città dei cosiddetti ‘ombrai’, gli spazi muniti di tralicci e coperti da stuoie che filtrano i raggi del sole dando refrigerio ai bambini, ai disabili e alle persone anziane.

L’immagine pubblicata a corredo dell’articolo è emblematica. Ritrae un signore in carrozzina in un’area priva di qualsiasi protezione dalla calura che la fa da padrone in questi giorni tra un episodio di maltempo e l’altro. Inutile qualsiasi commento, l’unico riparo per questa persona che ha scelto di fermarsi sulla spiaggia degli sposi, conosciuta anche come spiaggia libera bianca sul Lungomare Paolo Toscanelli davanti all’ex colonia estiva, è offerto dal cappellino con cui si protegge la testa. Alle sue spalle una sporcizia indicibile e un accampamento di senza fissa dimora che stanno mano a mano trasformando le spiagge libere urbane e le aree adiacenti in un vero e proprio lungomare degli sbandati.

Ma l’elenco delle colpevoli inefficienze non si ferma qui. Gli enti preposti, infatti, non sono riusciti ancora a rendere operativo sulle spiagge libere del Lido il servizio di assistenza ai bagnanti offerto dai marinai di salvataggio. Le conseguenze sono evidenti: chi decide di fare il bagno sulle spiagge libere urbane lo fa a proprio rischio e pericolo perché non c’è nessuno ad assistere le persone che si immergono in acqua.

Una condizione di decadenza diffusa che punta l’indice contro l’amministrazione di Roma Capitale. “Gualtieri abbandona sotto il sole le persone con disabilità senza riparo né servizi – commenta su Fb Paolo Ferrara del M5S oltre che vice presidente dell’assemblea capitolina – nessun servizio, neanche quelli basilari. Una vergogna senza fine!”.

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