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Siringhe sulle panchine e nei giochi dei bambini: paura in un parco pubblico di Dragona (VIDEO)

Tornano le siringhe infilzate negli alberi: stavolta sono state trovate in un parco giochi per bambini a Dragona. Ignoti le hanno abbandonate con l'ago a vista anche sugli scivoli

Torna l’allarme siringhe abbandonate nel X Municipio. Da qualche ora a gettare nel panico le famiglie, è stato un video social diventato virale, che mostra una vera e propria semina di questi dispositivi medici con ago a vista, nel Parco delle Sughere di Dragona.

Almeno una decina e con l’ago all’insù, sarebbero state gettate in quest’area verde attrezzata tra Via Albizzati e via Cairolo, sul prato, all’interno dei giochi dei bambini, e sulle panchine, rendendo per sicurezza, inaccessibile il parco.

Tornano le siringhe infilzate negli alberi: stavolta sono state trovate in un parco giochi per bambini a Dragona. Ignoti le hanno abbandonate con l’ago a vista anche sugli scivoli

Nel parco delle Sughere di Dragona, è SOS siringhe. Da giorni una presenza inquietante di numerosi dispositivi con l’ago a vista sta minando la sicurezza dei cittadini che lo frequentano, per la presenza di attrezzi, scivoli e giochi pubblici.

E proprio in quei giochi invece, si trova il pericolo segnalato da alcuni genitori della zona, che lì portano i loro figli usufruendo di una delle poche aree verdi attrezzate dell’entroterra di recente abbandonata al degrado e pericolosa, anche se circondata da attività commerciali, servizi e condomini.

E’ stato un papà nella giornata di ieri, ad immortalare con un video quell’orrore che gli ha fatto venire un brivido lungo la schiena. Le siringhe erano infilzate negli alberi e sulla panchine, e buttate sul prato a poca distanza dai giochi. Ma la scoperta peggiore qualche giorno fa, è stata quella dei dispositivi con l’ago senza cappuccio anche all’interno degli scivoli, una vera condanna per i piccoli a farsi male per forza con tutto quello che ne consegue.

Gli aghi, a dire degli stessi genitori che li hanno visti, non sembrerebbero quelli di siringhe usate, il che infittisce il mistero sul perché siano stati lasciati lì a terrorizzare la gente del quartiere.

Meno di due anni fa, il caso della pineta delle Acque Rosse ad Ostia, dove una sorta di scultura ambientalista aveva concentrato decine di siringhe conficcate su un tronco. Venne fuori dopo pochi giorni che la pericolosa “installazione” a due passi dalle giostrine dei bambini, avrebbe avuto un senso di protesta contro il taglio degli alberi, poco condivisibile nei modi, e che oggi potrebbe essere stata riproposta ma mal interpretata, da qualcuno che ne ha fatto invece una trappola pericolosa.

L’ipotesi meno percorsa dai residenti che stanno analizzando il problema, è quella di un tentativo deterrente per chi potrebbe entrare nelle ore notturne a dormire. Anche quel parco infatti così come altri parchi del Municipio, non viene chiuso all’accesso, spesso facendo ritrovare brutte sorprese del genere al mattino. Più credibile invece sempre secondo chi abita lì, è che anche quest’area verde sia diventata il punto di ritrovo di una banda di adolescenti, appena maggiorenni.

Oggi un nuovo sopralluogo di genitori, riferisce che l’erba è stata tagliata e qualche siringa rimossa,  mentre vetri, immondizia e bottiglie spaccate sono addirittura aumentate in questo parco, che potrebbe venire chiuso ma per scelta viene lasciato aperto secondo una linea poco condivisa dai cittadini, ma decisa dal mini governo municipale, con questi risultati.

L’intervento dell’Ama e la bonifica dell’area contaminata dalle siringhe

La presenza delle siringhe state gettate nell’area verde attrezzata tra Via Albizzati e via Cairolo, è stata immediatamente segnalata dall’amministrazione agli operatori ecologici dell’Ama che sono intervenuti in modo immediato per ripulire l’area. La situazione, sottolinea in una nota l’assessore all’Ambiente del X municipio, Valentina Prodon, è stata risolta con rapidità e, nell’arco di un paio d’ore, la situazione è ritornata alla normalità in un’area affidata alla competenza delle istituzioni pubbliche locali. Il Parco delle Sughere non è una zona abitualmente frequentata dai tossicodipendenti ma è accessibile anche di notte e questo fattore la rende particolarmente vulnerabile a gesti vandalici e incursioni indesiderate. L’amministrazione sollecita i cittadini a concordare un piano organizzativo condiviso che consenta di proteggere meglio il parco.