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Trasporto aereo, l’accordo Ita-Lufthansa visto dalla parte dei lavoratori

Piloti e assistenti di Ita soddisfatti. Ma i sindacati chiedono tre garanzie cruciali

Raggiunto un accordo tra il Tesoro e Lufthansa: ci sarà la cessione del 41% di Ita Airways al gruppo tedesco. Lufthansa lo acquisirà con un aumento di capitale di 325 milioni di euro e l’opzione di acquisire tutte le azioni rimanenti in un secondo momento.

Piloti e assistenti di Ita soddisfatti. Ma i sindacati chiedono tre garanzie cruciali

Il Mef, nel frattempo, si è impegnato in un aumento di capitale di 250 milioni di euro: si tratta della terza e ultima tranche del finanziamento complessivo da 1,35 miliardi di euro già autorizzato dall’Ue. La finalizzazione contrattuale dell’accordo «è prevista a breve». Piloti e assistenti di volo soddisfatti.

La Fnta-Anpac Anpav Anp – in rappresentanza dei piloti e degli assistenti di volo di Ita esprimono “convinta soddisfazione” per l’accordo tra Mef e Lufthansa per la cessione della quota di minoranza di Ita Airways.

Si sancisce il successo del progetto nato nel 2021 e fortemente supportato anche dalle associazioni professionali del personale navigante. L’inserimento a pieno titolo di Ita nel gruppo Lufthansa costituisce una garanzia di solidità e sviluppo per i dipendenti e per il consolidamento di Ita quale compagnia di bandiera nazionale”.

Ora – dice la Filt Cgil – ci aspettiamo una convocazione per avviare un confronto sul piano industriale che dovrà essere volto allo sviluppo e non dovrà penalizzare gli aeroporti italiani”.

Per noi inoltre – sottolinea la Federazione dei Trasporti della Cgil – è centrale, seppur nell’ambito di una forte alleanza internazionale come sarà quella con Lufthansa, che una quota di maggioranza della compagnia rimanga allo Stato. Rappresenta una garanzia dell’alto valore strategico di un asset importante per la connettività del Paese, la mobilità dei cittadini e la tutela occupazionale, non solo dei lavoratori della compagnia ma di tutti quelli dell’indotto che vi ruota attorno come le manutenzioni, l’handling aeroportuale e il catering”.

Ci aspettiamo anche – afferma infine la Filt Cgil – un rilancio e la crescita della flotta che consenta le assunzioni di nuovo personale per recuperare tutti i lavoratori in cassa integrazione di Alitalia e delle altre compagnie aeree che, negli ultimi anni, hanno chiuso i battenti, complici il Covid ma soprattutto la miopia della politica rispetto alle politiche industriali del trasporto aereo”.

Il ruolo di Fiumicino

Il piano industriale della compagnia, spiega il Mef, prevede una crescita dei ricavi di 2,5 miliardi di euro quest’anno e 4,1 miliardi per il 2027. Questi risultati “consentiranno la crescita e il rinnovamento della flotta, che a fine 2027 conterà 94 aeromobili rispetto agli attuali 71, con un’età media di cinque anni” mentre “l’organico, previsto quest’anno a 4.300 unità grazie alle 1.200 assunzioni in corso di perfezionamento, salirà a oltre 5.500 a fine piano“, specifica il Ministero dell’Economia.

La strategia di Ita Airways “punta ad affermarsi come player di riferimento tra i vettori full service nei tre settori intercontinentale, internazionale e domestico, con particolare attenzione al traffico di lungo raggio”, spiega ancora il Ministero di via XX Settembre. E questo riposizionamento strategico consentirà inoltre “di rafforzare maggiormente il traffico dell’hub di Roma Fiumicino, che avrà un ruolo centrale nel modello multi-hub del Gruppo Lufthansa“.