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Ostia: Ferrara (M5s) attacca il sindaco Gualtieri per le spiagge libere allo sbando

L’apertura della stagione balneare sulle spiagge libere del Litorale sprofonda nel caos complice l’inerzia e il silenzio di sindaco e X Municipio

Arenili senza sorveglianza, furti, marinai di salvataggio come chimere. A quasi due settimane dalla ritardata apertura della stagione balneare le spiagge libere di Ostia e del Litorale sono in coma profondo. Chi le frequenterà nei prossimi giorni dovrà farlo a suo rischio e pericolo a causa dell’inerzia e dell’assoluta mancanza di spiegazioni sulle ragioni della crisi in atto da parte dell’amministrazione capitolina e di quella che gestisce il X municipio.

L’apertura della stagione balneare sulle spiagge libere del Litorale sprofonda nel caos complice l’inerzia e il silenzio di sindaco e X Municipio

A prendere posizione di scontro aperto con l’amministrazione di Roma Capitale è Paolo Ferrara esponente dei 5 stelle e vicepresidente dell’assemblea capitolina che, in una nota, accusa il sindaco Roberto Gualtieri di essere pronto a trasformarsi nel responsabile di “una catastrofe ambientale ed economica del Litorale”.

E’ uno spunto per riflettere su ciò che sta accadendo sulle spiagge libere di Ostia e non solo. A ridosso del mese di giugno data clou per il vero avvio della stagione balneare con il consueto assalto dei romani agli arenili del Lido, le 17 postazioni per il servizio di salvataggio situate su tutte le spiagge libere sono prive di bagnini dopo che la gara per l’affidamento dei controlli inmare, nell’ambito del lotto 1, è andata deserta.

Spostandosi più a Sud la situazione non cambia. A Castel Porziano solo alcuni dei chioschi sono stati aperti e i bagni sono solo parzialmente agibili mentre Capocotta, segnata da chiusure è territorio incontrastato di parcheggiatori abusivi.

Senza considerare che la mancanza di presidio, dovuta alle chiusure e alla mancanza di controlli da parte dei gestori dei chioschi, ha facilitato le incursioni di ladri e malintenzionati nei settori che si trovato a ridosso della macchia mediterranea. Di recente a farne le spese è stata una troupe cinematografica derubata di tutta l’attrezzatura riposta all’interno dell’auto parcheggiata nei pressi di Capocotta.

Alla luce di una situazione di paralisi complessiva del sistema di gestione delle spiagge libere, il vicepresidente dell’Assemblea capitolina, Paolo Ferrara, prende di petto il sindaco della capitale.

Comincio a pensare che Gualtieri non sia uno che non riesce a vedere la soluzione. Il maremoto che ha prodotto la sua incapacità di gestione delle spiagge di Roma – stigmatizza l’esponente pentastellato – sta provocando danni economici e ambientali senza precedenti. Forse non si è accorto che il 28 aprile ha firmato un’Ordinanza balneare taroccata, dove scientemente sono stati stralciati tutti gli articolati relativi alla gestione e alla tutela delle spiagge libere di Ponente e quelli relativi alle spiagge di Levante. Il Sindaco – conclude Ferrara – venga in Aula a spiegare se sapeva. Ci spieghi perché non ha preso provvedimenti per risolvere le questioni e soprattutto chiarisca alla città cosa sta facendo per risolvere il problema in questo momento”.

L’assenza di intervento dell’amministrazione che blocca, nei fatti, anche i servizi pubblici di pulizia rischia di riflettersi sull’equilibrio ambientale delle zone protette. L’Istituto Nazionale di Botanica ha attribuito al sistema dunale che si snoda lungo la via Litoranea di Ostia caratteristiche di unicità in Italia e lanciato un grido d’allarme a tutela di spiagge che d’estate sono frequentate da più di 3 milioni di persone.